“Ristoranti vuoti? Imprenditori cambino business”: bufera su Castelli (M5S)

Polemica sulle parole della viceministra Castelli, secondo cui gli imprenditori della ristorazione dovrebbero cambiare ricercare nuovi business creativi a causa della COVID-19

“Ristoranti vuoti? Imprenditori cambino business”: bufera su Castelli (M5S)

Bufera sull’uscita della viceministra dell’Economia Laura Castelli (M5S), secondo cui la crisi di coronavirus ha modificato le abitudini degli italiani e, dunque, i ristoratori con i locali vuoti dovrebbero cambiare mestiere. A breve distanza rispondono le opposizioni e anche chef come Gianfranco Vissani, che attacca: “È vergognoso che un viceministro dica una cosa simile, deve cambiare mestiere”. Ma c’è chi la difende.

Castelli su ristorazione: «Abitudini cambiate, cercare nuovi business creativi»

Intervenendo a TG2 Post, Castelli ha esposto la sua ricetta per la crisi che ha colpito le aziende italiane: “Questa crisi ha spostato la domanda e l’offerta, le persone hanno cambiato il modo di vivere, e bisogna tenerne conto, bisogna aiutare gli imprenditori creativi a muoversi sui nuovi business che sono nati”.

Incalzata dal conduttore Luca Salerno, che ha sottolineato come questi siano processi di lungo termine, mentre qui si parla di emergenza.

No certo, l’emergenza, ma se una persona decide di non andarsi più a sedere al ristorante, bisogna aiutare l’imprenditore a fare un’altra magari attività, a non perdere l’occupazione, e va sostenuto anche nella sua creatività che magari ha visto che c’è un nuovo business che può affrontare”.

La ministra ha poi aggiunto: “Io credo che negare il fatto che questa crisi abbia cambiato la domanda e l’offerta di questo Paese, ma proprio a livello macroeconomico, sia un errore. Vanno aiutate le imprese, sposteremo alcune scadenze, come quella di settembre. Abbiamo sospeso 13 miliardi di tasse, cancellato una rata dell’Irap”. Parole che non sono bastate però ad evitare la bufera.

Bufera su parole di Castelli su ristoratori

Dovrebbe cambiare mestiere lei, perché non è all’altezza di giudicare! Si dovrebbe vergognare di quello che ha detto. Dovrebbe cambiare mestiere lei, non i ristoratori che hanno il 13% del PIL. Lei prende lo stipendio dallo Stato, o bene o male che faccia. Dovrebbero cominciare a pagare i debiti che lo Stato ha, con me ad esempio, che non sono stati mai saldati da vent’anni”, ha commentato all’Adnkronos Gianfranco Vissani, entrato spesso in polemica con il Governo.

Non tutto il mondo della ristorazione è in disaccordo con la viceministra M5S. Lo chef e giudice di Masterchef Giorgio Locatelli, sempre parlando all’Adnkronos, ha detto: “Mi piacerebbe non dare ragione alla viceministra Castelli ma c’è una buona quantità di verità in quello che dice. Non è un approccio gentile, è un approccio a gamba tesa, ma è reale”.

I ristoranti sono una rappresentazione della società e ne rispecchiano anche le crisi. A Londra stiamo lavorando abbastanza bene ma i numeri non sono gli stessi ed è obbligatorio cambiare. Chi sta pagando il prezzo più alto sono i ristoranti di classe media, che lavoravano sui grandi numeri in centro, soprattutto a pranzo. Perché gli affitti sono altissimi e il pubblico decimato anche dallo smart working”, ha aggiunto Locatelli.

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