Quanto guadagna Carlo Ancelotti? Stipendio dimezzato pur di tornare al Real Madrid

3 Giugno 2021 - 08:24

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Carlo Ancelotti è il nuovo allenatore del Real Madrid: il tecnico emiliano con i Blancos riceverà uno stipendio più che dimezzato rispetto a quello a cui ha rinunciato dicendo addio all’Everton.

Quanto guadagna Carlo Ancelotti? Stipendio dimezzato pur di tornare al Real Madrid

Carlo Ancelotti torna al Real Madrid, con i Blancos che hanno scelto di affidarsi al mister che già li aveva guidati dal 2013 al 2015. “Questa è casa mia - ha commentato a caldo l’allenatore - ripeteremo le imprese del passato”.

C’è grande delusione invece tra i tifosi dell’Everton, visto che pur di tornare al Real Madrid Ancelotti ha accettato di sottoscrivere un contratto che prevede uno stipendio più che dimezzato rispetto a quello faraonico percepito dagli inglesi.

Arrivato a dicembre 2019 sulla panchina dei Toffees, nell’ultimo campionato dopo un ottimo girone di andata sul finale di stagione il rendimento dell’Everton è però calato nettamente, con la squadra che ha poi mancato l’obiettivo della qualificazione in Europa.

Dopo l’addio di Zinedine Zidane, il Real Madrid ha contattato Carlo Ancelotti che subito ha accettato l’offerta di Florentino Perez. In Spagna però il mister potrebbe trovare una grana ben diversa da quelle sportive: stando alla radio spagnola Cadena COPE, le autorità di Madrid avrebbero aperto un procedimento per una presunta evasione fiscale pari a 1.062.079 euro.

Lo stipendio di Ancelotti al Real Madrid

Carlo Ancelotti è da tempo uno dei mister più quotati del panorama europeo. Dopo aver avuto il privilegio di allenare molti dei top club del Vecchio Continente, in bacheca manca praticamente solo la vittoria della Liga spagnola.

Una mancanza che ora potrà essere colmata visto il ritorno sulla panchina del Real Madrid, dove era già stato dal 2013 al 2015 vincendo anche una Champions League grazie a una clamorosa rimonta in finale nei confronti dei cugini dell’Atletico.

Nonostante il palmares, negli ultimi tempi si stava avvertendo una sorta di declino per Ancelotti. Nell’estate 2018 Carlo Ancelotti ha scelto di tornare ad allenare in Italia accettando di essere il sostituto di Maurizio Sarri alla guida dell’ambizioso Napoli.

Il mister quindi si è legato ai partenopei con un contratto triennale fino al 2021 da 5 milioni netti a stagione, oltre a 1 milione per il suo staff, ingaggio questo che lo rendeva all’epoca il terzo allenatore più pagato della nostra Serie A alle spalle di Antonio Conte (11 milioni) e Maurizio Sarri (5,5 milioni).

Uno stipendio quello di Ancelotti che era di molto inferiore a quello percepito al Bayern Monaco (17 milioni lordi a stagione), mentre poteva essere considerato in linea con quanto incassato precedentemente al Real Madrid (10,5 milioni di dollari lordi) e al PSG (6 milioni netti).

Dopo la buona prima stagione, gli investimenti di mercato da parte del Napoli (Manolas, Lozano e Llorente i colpi più eclatanti) facevano pensare a una squadra ancora più competitiva sia in Italia che in Europa, ma gli azzurri invece hanno deluso e inevitabile è arrivato l’esonero.

Secondo il Fatto Quotidiano, come è stato rilanciato pure dal Corriere dello Sport , ci sarebbe stato un diritto di recesso che il Napoli avrebbe vantato: nel caso di un esonero entro il 31 maggio 2020, come avvenuto, gli azzurri se la potevano cavare pagando una penale da 500.000 euro e risparmiando così un bel po’ di soldi.

Poco male per Carlo Ancelotti, visto che l’Everton per convincerlo ad accettare a tornare in Premier gli ha messo sul piatto un contratto fino al 2023 da 13,5 milioni l’anno.

Al termine della stagione 2020/2021, ecco però che si è consumato il “tradimento” nei confronti dell’Everton: l’allenatore ha deciso di salutare gli inglesi e di legarsi per tre anni al Real Madrid, con uno stipendio che dovrebbe essere di circa 6 milioni netti a stagione, meno della metà rispetto a quello garantito dai Toffees.

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