Cambio euro-dollaro torna a 1,06: spinta ribassista perde forza, prossimo test a 1,066

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Cambio euro-dollaro torna a 1,06: spinta ribassista perde forza, prossimo test a 1,066

Il cambio euro-dollaro continua il movimento a favore della moneta unica e torna in area 1,06: vediamo cosa attenderci nel breve termine di EUR/USD.

Il cambio euro-dollaro apre la sessione di mercato odierna affacciandosi per la seconda volta quest’anno sopra la soglia dell’1,060.

La pressione ribassista lascia quindi il posto ad un movimento di correzione contrario al dollaro USA sempre più convinto, sul Forex ma anche tra gli altri asset correlati al biglietto verde, come è il caso dell’oro.

Con oggi il calendario economico comincia a segnalare i primi appuntamenti di rilievo della settimana, mentre la quotazione cerca di raggiungere il cruciale test della resistenza a 1,066.

Nelle prossime ore si scoprirà quindi se il ritracciamento in atto avrà la forza di dare il via ad un contro-trend vero e proprio o se ricadrà verso un nuovo ribasso in direzione dei minimi, come è nell’analisi di Commerzbank.

Dopo aver visto i recenti sviluppi sul cambio euro-franco svizzero, entriamo ora nell’analisi specifica e di breve termine per euro-dollaro.

Cambio euro-dollaro di nuovo a 1,06: stavolta durerà?

Il cambio euro-dollaro gira attorno alla soglia psicologica dell’1,060 nella prima ora di apertura dei mercati europei, dopo aver ripreso con convinzione il rialzo iniziato con il 2017.

Il forte sprint rialzista di breve termine ha costruito le basi per ampliare il proprio orizzonte temporale, sebbene siano ancora necessari importanti test ormai prossimi al raggiungimento.

Le previsioni di Commerzbank credono proprio in un andamento di questo tipo. Pur rimanendo convinti di un ritorno di EUR/USD nella zona al di sotto di quota 1,04, verso nuovi possibili minimi, gli analisti dell’istituto di credito tedesco vedono prima un raggiungimento di quota 1,07.

Molti dei dubbi si potranno risolvere nel test della resistenza di medio periodo a 1,066, in rosso nel seguente grafico H4:

Dopo esser venuto su per l’ennesima volta dall’area di resistenza/supporto in blu, euro-dollaro sembra ora diretto al test di quota 1,066, soglia che ha più volte spinto verso il basso altri tentativi di rialzo.

Il superamento del 23.6 di Fibonacci, avvenuto durante l’ultima impennata, permette di avere un altro importante supporto alle spalle, mentre il 38.2 sarebbe il naturale target che seguirebbe ad una rottura della resistenza già citata.

Il MACD ha già visto una importante crescita e viaggia ora verso i valori massimi registrati da dicembre, con la trendline in verde che evidenzia come sia stirato il trend rialzista seguito nell’ultima settimana.

Un superamento dei prossimi due target aprirebbe la strada al ritorno in area 1,08, a quel punto credibile, per quanto ogni eccesso di rialzo potrà essere visto come una ghiotta occasione per tornare ribassisti, almeno per tutti coloro che credono ad un ritorno del dollaro.

In questo senso i market mover della settimana potrebbero giocare un ruolo importante.

Si inizia oggi con i nuovi lavori JOLTs di novembre e, prima dei dati sulle vendite al dettaglio statunitensi di venerdì, si passerà dai minute della BCE di domani.

Lo spunto rialzista deve ora mostrarsi in grado di reggere anche evenutali momenti di pausa, fisiologici, senza ricadere nella sprirale ribassista. In settimana si capirà se questo sarà possibile.

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