Euro-dollaro in ribasso nonostante parole Brainard: nuovo test di 1,120?

Il cambio euro-dollaro non riesce ad invertire al rialzo con le parole della governatrice Brainard, sfavorevole ad un rialzo dei tassi di interesse a settembre. Di nuovo a 1,120?

Il cambio euro-dollaro inizia la settimana di attesa verso la riunione Fed del 21 settembre come era più lecito attendersi, ovvero con grande incertezza.

L’andamento ribassista tenuto da giovedì e per tutto venerdì sembra essersi arrestato durante la giornata di ieri anche grazie alle ultime parole della governatrice Brainard, sempre riguardanti l’annosa questione del rialzo dei tassi Fed.

La riunione di settembre non è ancora l’occasione giusta per operare un rialzo secondo le sue parole ed è bene aspettare conferme sul recupero dell’inflazione e dei consumi prima di compiere scelte avventate.

Il dollaro USA passa così un lunedì difficile, con il mercato che rivede nuovamente la probabilità di un rialzo dei tassi durante la prossima settimana e con EUR/USD che si mantiene sopra quota 1,120.

La frenata di ieri non è però bastata a dare il via ad un’inversione e così euro-dollaro, nell’incertezza che caratterizza questo inizio di settimana, sembra nuovamente rivolgersi verso il basso.

Dopo aver visto le previsioni per la settimana di sterlina-dollaro andiamo ora ad analizzare l’andamento a breve termine del cambio euro-dollaro, per capire se con le parole della Brainard si può davvero pensare ad un recupero della valuta comunitaria.

Cambio euro-dolllaro prosegue l’altalena in attesa della Fed: nuovo test di 1,120?

Il cambio euro-dollaro accenna ad un ribasso con l’apertura dei mercati europei di questa mattina, dopo aver chiuso la giornata di ieri in sostanziale equilibrio, anche grazie alle ultime affermazioni della Brainard.

La governatrice Fed ha infatti ridimensionato le probabilità di un rialzo tassi durante la riunione della prossima settimana, arrestando il movimento ribassista di EUR/USD e offrendo la possibilità, finora lasciata in sospeso, di invertire l’andamento delle ultime giornate.

Il mercato sconta ad oggi un rialzo tassi al 15%, contro il 24% della scorsa settimana, lasciano invece ancora sopra il 50% un intervento entro la fine del 2016.

Il movimento di correzione al rialzo tentato durante la giornata di ieri si è invertito tra ieri sera e stanotte, riportando il cambio euro-dollaro al di sotto della media mobile a 20 periodi nel seguente grafico H4:

La figura di accumulazione a triangolo che raccoglie l’andamento di EUR/USD, delimitata dalle due trendline più esterne, vede il cambio muoversi in una continua altalena, ora rivolta al ribasso.

La registrazione di una serie di minimi crescenti tra ieri e oggi sembra compromessa dai primi movimenti di questa mattina, con quota 1,120 che si pone come possibile primo target.

I ritracciamenti di Fibonacci presenti in figura ci evidenziano l’importanza del livello di 50.0, corrispondente proprio a quota 1,120 ed è ben osservabile come abbia rappresentato prima una resistenza e poi un supporto per l’andamento del cambio.

I target per una prosecuzione del movimento ribassista devono quindi passare necessariamente da un test di quota 1,120, piuttosto vicina, con una sua violazione che darebbe la possibilità ad EUR/USD di dirigersi verso la parete inferiore del triangolo e il 61.8 di Fibonacci, a quota 1,117.

Se invece dovesse riprendere l’altalena e quindi il rialzo per euro-dollaro, il 38.2 e la media mobile a 20 periodi, entrambi intorno a quota 1,124, sono i target giornalieri a cui guardare, seguiti dalla resistenza a 1,127 come obiettivo principale.

I movimenti poco sostenuti di questo inizio settimana lasciano intendere che difficilmente euro-dollaro sarà in grado di intraprendere trend duraturi nei prossimi giorni, continuando piuttosto un rimbalzo tra i livelli sopra citati in attesa che dalle parole si passi ai fatti.

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