Cambio euro-dollaro al rialzo con le parole di Draghi: target 1,1365

Il cambio euro-dollaro reagisce alla conferenza stampa di Mario Draghi proseguendo il movimento di rialzo messo in piedi negli ultimi giorni: quali target ora?

Il cambio euro-dollaro è il protagonista della giornata di oggi nel Forex, con gli investitori che attendevano le parole di Draghi e le reazioni a caldo di EUR/USD per capire verso quali prospettive il cross è pronto a muoversi.

La conferenza stampa del presidente della BCE è iniziata come di consueto alle 14:30, quando pochi minuti prima è arrivata l’attesa conferma sui tassi di interesse e sul QE, rimasti invariati.

Anche i mercati azionari europei attendevano delle parole di Mario Draghi, utili a comprendere come l’Eurozona sta affrontando il post-Brexit e quanto efficaci si stanno rivelando gli strumenti di politica monetaria finora messi in campo dalla Banca Centrale Europea.

Vediamo ora le reazioni del cambio euro-dollaro alla riunione BCE e alle attese parole di Draghi.

Cambio euro-dollaro rialzista con Draghi: primo target 1,134

Il cambio euro-dollaro non viene stravolto dai toni soft della conferenza di Mario Draghi, le cui attese hanno superato e di molto gli esiti offerti.

Tassi di interesse e Quantitative Easing inalterati per la BCE nella riunione di oggi, lasciando di stucco un mercato che si attendeva qualche tipo di intervento almeno sul QE, sull’onda di quello che è stato l’agire della Bank of England lo scorso mese.

Tutto uguale quindi, con i tassi destinati a rimanere stabili ancora a lungo e altre tipologie di intervento che verranno valutate in seguito dalle autorità di politica monetaria europee.

Con la crescita delle stime del PIL e dell’inflazione per i prossimi mesi arrivano le uniche notizie positive per l’Eurozona, che evidentemente bastano a sostenere il rialzo in corso nel cambio euro-dollaro:

Nel grafico H4 è possibile osservare come EUR/USD abbia infranto proprio grazie alla conferenza stampa di Draghi quota 1,13, che aveva abbandonato il 26 agosto.

Si intensifica così il trend già partito con gli ultimi dati sui NFP e che si era a sua volta rafforzato con l’ultima pubblicazione dell’indice ISM non manifatturiero americano, percorso che ha condotto euro-dollaro dal supporto a 1,1128 fino a infrangere la barriera psicologica dell’1,13.

I target a breve termine per il cambio sono ora i test delle due resistenze a 1,1340 e a 1,1365, così da raggiungere ed eguagliare i massimi estivi registrati a ferragosto.

Nell’eventualità di un ritracciamento nella seconda parte di giornata i supporti a 1,130 e a 1,127 sarebbero i primi indiziati a fornire sostegno al ribasso, sempre nell’ottica del mantenimento dell’attuale trend, rialzista.

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