COVAX, i numeri del piano vaccini mondiale voluto dall’OMS: rischio flop?

Alessandro Cipolla

24/03/2021

06/04/2021 - 11:27

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COVAX è un programma internazionale voluto dall’OMS che ha come obiettivo l’equo accesso mondiale al vaccino anti-Covid: lo scopo è quello di garantire una distribuzione anche ai Paesi a basso e medio reddito, ma al momento sono arrivate soltanto le briciole.

COVAX, i numeri del piano vaccini mondiale voluto dall'OMS: rischio flop?

Lo scopo è più che nobile: garantire l’accesso ai vaccini anti-Covid anche ai Paesi a basso e medio reddito, che potrebbero risultare molto svantaggiati in questa autentica corsa alle dosi in atto.

Per volontà dell’OMS e della GAVI Alliance (una cooperazione di soggetti pubblici e privati che ha tra i principali finanziatori la Fondazione Bill & Melinda Gates), ad aprile 2020 è nato così il programma internazionale COVAX acronimo di Covid-19 Vaccines Global Access.

Ad aderire a questo programma in qualità di principali finanziatori oltre all’Unione Europea, la Commissione ha stanziato 1 miliardo di euro a riguardo più del doppio della somma inizialmente prevista, troviamo anche la Cina e gli Stati Uniti, con Washington che si è aggiunta all’ultimo dopo un iniziale rifiuto risalente a quando alla Casa Bianca c’era Donald Trump.

L’obiettivo di COVAX è quello di acquistare 1,3 miliardi di vaccini anti-Covid entro il 2021, tramite specifici negoziati con le varie aziende. Al momento nel periodo febbraio-maggio sono state assegnate 237 milioni di dosi, ma quelle effettivamente consegnate sono state molte meno.

Vaccini: come sta andando il programma COVAX

Con un virus così insidioso nessuno sarà davvero al sicuro finché non lo saremo tutti. L’Italia ne è pienamente consapevole, come è anche consapevole che sia necessaria una rafforzata credibilità europea sui vaccini perché si abbia un’autentica solidarietà internazionale in questo campo. Il Dispositivo COVAX è lo strumento migliore per raggiungere questo obiettivo”,

Così si è espresso Mario Draghi in Senato in occasione delle comunicazioni prima del Consiglio Europeo, sottolineando la grande importanza del programma COVAX che dovrebbe permettere di vaccinare in maniera sufficiente contro il Covid anche nei Paesi più in difficoltà.

Inizialmente l’obiettivo era quello di distribuire 2 miliardi di vaccini entro il 2021, mentre ora si parla di 1,3 miliardi di dosi. Stando al Presidente del Consiglio, l’Italia finora ha contribuito elargendo 86 milioni di euro.

Secondo la tabella presente sul sito della WHO, per il periodo febbraio-maggio 2021 sono stati assegnati a 142 Paesi in totale 237 milioni di dosi. Per Mario Draghi, al momento “Covax ha assicurato quasi 30 milioni di dosi, il nostro auspicio è rendere sempre più efficace questo meccanismo”.

Assegnazione vaccini COVAX
La tabella delle assegnazioni dei vaccini del programma COVAX

Il primo Paese a beneficiare di questo programma è stato il Ghana con 600.000 dosi di AstraZeneca inviate, mentre adesso è stato il Brasile (secondo Paese al mondo più colpito dal Covid dopo gli Stati Uniti) ad aver ricevuto un milione di dosi su un totale di 9 milioni previste in questa prima tranche.

Difficile capire però al momento quante dosi siano state materialmente distribuite. Alcune fonti parlano di oltre 15 milioni nel mese di marzo, con l’Unicef che ha dato notizia di 24.000 dosi arrivate nelle Isole Salomone, 84.000 in Ecuador, 660.000 in Uzbekistan, 14.400 in Jamaica, 2,2 milioni in Etiopia, 300.000 in Somalia, 43.200 in Georgia, 38.400 in Albania, 144.000 in Giordania, 24.000 a Capo Verde, 144.000 in Benin, 96.000 in Sierra Leone, 468.000 in Afghanistan, 384.000 in Mozambico, 348.000 in Nepal, 264.000 in Sri Lanka, 24.000 a Gibuti, 96.000 in Liberia, 360.000 in Malawi, 396.000 in Mali e 500.000 in Costa d’Avorio.

Di questo passo appare difficile che l’obiettivo di COVAX possa essere raggiunto, ma la speranza è quella di una accelerazione delle distribuzioni quando in Occidente sarà raggiunta l’immunità di gregge: se l’obiettivo verrà centrato entro l’estate, il grosso delle forniture potrebbe avvenire negli ultimi mesi del 2021.

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