CNH Industrial: dividendo 2019 cresce del 30%, nessun M&A in vista

L’AD Muehlhaeuser auspica di avere da parte delle tre agenzie di rating un innalzamento di un notch, dopo aver ottenuto il livello di «investment grade». La Presidente Heywood punta ad un ulteriore crescita nel 2019

CNH Industrial: dividendo 2019 cresce del 30%, nessun M&A in vista

CNH Industrial ha chiuso il 2018 in modo positivo, con risultati finanziari in miglioramento, nonché con eccezionali traguardi sul fronte dei prodotti.

Questo è quanto è emerso durante l’assemblea degli azionisti che ha dato il via libera alla distribuzione di un dividendo di 0,18 euro per azione. Un aumento del 30% rispetto al 2018, con un importo complessivo che ammonta a 244 milioni di euro.

2018: «un anno di significativi cambiamenti»

La top manager ha affermato che il 2018 è stato un anno di “significativi cambiamenti”, un anno dove si è gestito un avvvicendamento nella leadership e impostati i primi passi della nostra trasformazione”, afferma Suzanne Heywood.

Per quanto riguarda quest’anno la manager ha affermanto che “il 2019 segnerà il primo anno completo con la nuova leadership e siamo impegnati a prendere il meglio di quanto il gruppo ha già dimostrato con le sue forti performance anno dopo anno e a incrementare la sua forza per renderlo leader nel mondo".

Dividendo 2019 a 0,18 euro

L’assemblea degli azionisti del gruppo ha approvato il bilancio dell’esercizio 2018 con un utile netto consolidato di 1,07 miliardi di dollari e ha deliberato di distribuire un dividendo di 0,18 euro per azione, per un ammontare complessivo di 244 milioni di euro. La cedola sarà staccata il 23 aprile e messa in pagamento il 2 maggio. LA cedola sarà staccata il 23 aprile, il pagamento il 2 maggio.

Obiettivo riduzione del debito e aumento del rating

L’auspicio dell’AD Hubertus Muehlhaeuser è quello di avere dalla propria parte le tre agenzie di rating, in particolare dell’aumento di un notch dopo aver ottenuto il livello di «investment grade». Il CEO, durante l’assemblea dei soci, ha poi confermato sia l’obiettivo «di essere liberi dal debito industriale netto».

A fine 2018 questo era pari a circa 640 milioni di dollari, in calo del 30% rispetto all’esercizio precedente. Per il 2019 l’AD ha invece come obiettivo di chiudere il 2019 con un debito industriale netto tra i 200 e i 400 milioni di dollari.

Guidance 2019 prudente causa Brexit e dazi

Per il 2019 il gruppo attende i ricavi stabili a 28 miliardi. Per quanto riguarda l’utile adjusted per azione anno su anno in aumento tra il 5%e il 10% a 0,84-0,88 dollari per azione, equivalente a 1,14-1,19 miliardi.

Per alcuni analisti questa guidance è molto prudente. A pesare sulle prospettive vi sono l’incertezza sui dazi, la Brexit e il rallentamento macroeconomico. Al momento il mercato delle macchine agricole sta beneficiando della ripresa della domanda di sostituzione nel segmento row crop nell’area Nafta, il più profittevole.

Nessun indizio di possibile M&A

Il gruppo presenterà il nuovo Piano industriale entro l’anno. «Durante la seconda metà di quest’anno terremo un Capital Markets Day e illustreremo come si svilupperà il portafoglio di Cnh Industrial nei prossimi 10-15 anni», ha detto lo scorso 8 aprile il CEO del gruppo.

Per quanto riguarda su possibili mosse di M&A al momento non è trapelato alcun indizio. Gli analisti restano dell’idea che il business dei veicoli Iveco e Powertrain possano essere oggetto di operazioni straordinarie.

Tuttavia, oggi, come ribadito lo scorso 8 aprile Muehlhaeuser ha chiarito che la divisione camion è parte fondamentale dell’attività di CNH Industrial: «Stiamo continuando nella nostra portfolio review, ma al momento consideriamo core tutti i nostri business».

A Piazza Affari le azioni CNH Industrial scambiano in rialzo dell’1,63%, attestandosi a 9,86 euro.

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