CCNL chimico-farmaceutico: il testo e i punti chiave dell’accordo

Claudio Garau

16 Gennaio 2022 - 08:30

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Il CCNL chimico-farmaceutico ora in vigore, e scadrà a fine giugno, contiene rilevanti norme per tutto il settore, a riprova che un efficace sistema di relazioni industriali fa la differenza.

CCNL chimico-farmaceutico: il testo e i punti chiave dell’accordo

Il contratto collettivo nazionale di lavoro - solitamente abbreviato con la sigla CCNL - rappresenta un contratto di lavoro, sottoscritto a livello nazionale, in virtù di un accordo e compromesso tra i sindacati, ossia le organizzazioni dei lavoratori dipendenti, e le organizzazioni rappresentative dei datori di lavoro. Da notare che i contratti in oggetto sono liberamente consultabili presso l’archivio nazionale del Consiglio Nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL).

Di seguito intendiamo considerare il CCNL chimico-farmaceutico, che ha durata fino al 30 giugno di quest’anno. Si tratta infatti di un significativo testo che si applica agli addetti all’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL, per il periodo 2019-2022. Vediamo allora qualche rilevante aspetto in proposito.

CCNL chimico-farmaceutico: il contesto di riferimento

Nel CCNL sono indicate le relazioni tra datore di lavoro e lavoratore subordinato, sul piano normativo e disciplinare. Da notare che il contratto collettivo nazionale definisce con maggiore chiarezza determinati aspetti dei contratti individuali di lavoro di un certa categoria di lavoratori. Ecco perché le norme sul trattamento di una certa classe professionale prevedono l’equiparazione - a livello nazionale - di coloro che vi appartengono, sia per quel che attiene all’aspetto economico (scatti di livello, retribuzione oraria ecc.), sia per quanto riguarda l’aspetto normativo, ossia tutto ciò che ha a che fare con orari di lavoro, attività svolte, qualifiche.

Di fatto, il contratto collettivo nazionale di lavoro consiste nel macro contratto stipulato - come sopra accennato - tra le organizzazioni che rappresentano i datori di lavoro, come ad es. Confindustria, e i rappresentanti dei lavoratori, vale a dire i sindacati. Finalità tipica di tutti i CCNL è quella di regolare i trattamenti economici e normativi minimi comuni per tutti i lavoratori del settore. Si tratta chiaramente di considerazioni valevoli anche per il CCNL chimico-farmaceutico.

Le parti della trattativa debbono discutere al fine di rintracciare un efficace compromesso tra gli interessi del datore di lavoro e gli interessi e diritti dei lavoratori stessi. Ecco perché il CCNL sottoscritto infine dalla parti, contiene i parametri validi per tutti i datori di lavoro di un certo settore e i lavoratori inquadrati nello stesso livello.

Stipulare un CCNL è necessario a garantire condizioni uguali a parità di inquadramento. D’altronde, ben si sa che il datore di lavoro di fatto è la parte “forte” nel rapporto di lavoro. Conseguentemente, se avesse totale potere decisionale sul piano dell’inquadramento dei lavoratori, stipendio, ferie e quant’altro, il rapporto di lavoro sarebbe decisamente sbilanciato a favore dell’azienda.

E lo sbilanciamento appena citato avrebbe riflessi anche sul mercato del lavoro in generale. Infatti, se il datore di lavoro facesse valere condizioni di salario in base a sue autonome scelte, slegate da un assetto generale quale quello del CCNL, condurrebbe ad una concorrenza sleale nei confronti di chi dovesse invece applicare condizioni economiche distinte. Ciò evidentemente vale anche per il CCNL chimico-farmaceutico.

Ricordiamo altresì che tipicamente un CCNL è costituito da una parte normativa e da una economica:

  • nella parte normativa si trovano i criteri generali di gestione del rapporto di lavoro (ad es. norme in materia di ferie e gestione delle assenze e norme in tema di inquadramento lavoratori);
  • nella parte economica, le parti firmatarie indicano le regole riguardanti la retribuzione dei lavoratori. Ovvio che ad ogni lavoratore dipendente inquadrato in un certo livello sia assegnata la stessa retribuzione.

CCNL chimico-farmaceutico: parti firmatarie e destinatari

Nel mese di dicembre 2018, Federchimica, Farmindustria e le Organizzazioni Sindacali di settore, Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Ugl Chimici, Failc-Confail, Fialc-Cisal, sottoscrissero ufficialmente il testo del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per gli addetti all’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL, per il lasso di tempo 2019-2022, ossia 42 mesi (il contratto scade a fine giugno). Il testo è suddiviso in parti, capitoli ed articoli.

Il contratto collettivo nazionale chimico farmaceutico (CCNL) si applica a tutto il settore di scambio e produzione di lavorati di natura chimica - dalle plastiche ai farmaci, lubrificanti, vetro e non solo. Il testo di fatto regola i rapporti di lavoro e indica diritti e doveri dei lavoratori inseriti in questo settore.

Pertanto non vi sono dubbi: sono interessate le categorie di lavoratori che compiono la propria attività in aziende chimiche come ad esempio quelle farmaceutiche, o le aziende di detergenti, sostanze abrasive, e GPL – ma molte altre sono le aziende cui si rivolge il CCNL chimico-farmaceutico.

Per quanto attiene al rinnovo del CCNL in oggetto, è importante notare che le parti si sono già incontrate dallo scorso anno, e dunque con largo anticipo rispetto alla data di scadenza del testo. Si tratta di incontri organizzati nell’ambito dell’Osservatorio nazionale, istituito nel 1986, in virtù del quale le relazioni industriali in questo ambito chiave dell’imprenditoria italiana, sono caratterizzate da un effettivo confronto e partecipazione costruttiva.

CCNL chimico-farmaceutico: relazioni industriali di qualità, semplificazione, occupabilità

Da notare che le parti sociali, a seguito dell’ipotesi di accordo sottoscritta il 19 luglio 2018, hanno inteso dettagliare il nuovo complessivo testo contrattuale prima della sua entrata in vigore, ribadendo che un sistema di relazioni industriali di qualità è sinonimo di efficienza e dunque di competitività per i settori coinvolti.

Il CCNL in oggetto contiene aggiornate regole confederali e si caratterizza per una ulteriore semplificazione e miglioramento. Il testo prevede importanti novità tra cui l’innovativo ruolo di ammortizzatore degli scostamenti inflattivi assegnato all’EDR, Elemento Distinto della Retribuzione. Esso in particolare consente di semplificare l’impatto delle verifiche annuali e dà certezza alle aziende e ai lavoratori del campo chimico-farmaceutico.

Sul piano normativo del CCNL, le parti firmatarie hanno inteso condividere l’importanza della qualità delle relazioni industriali e dunque la necessità di avere attori sociali sempre più adeguati al delicato ruolo.

Le parti inoltre sono consapevoli dell’importanza della promozione della produttività e occupabilità, grazie anche alla valorizzazione e diffusione della formazione sia per i lavoratori con esperienza, sia per i giovani (percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro). Costante investimento è previsto in tema di sicurezza, salute e ambiente anche per il tramite di strumenti digitali.

CCNL chimico-farmaceutico: il rilievo delle tematiche sociali e della digitalizzazione

Tra i vari elementi degni di nota, ricordiamo che il contratto in oggetto appare piuttosto interessante per ciò che attiene alla disciplina delle ferie, del preavviso e della malattia, ma anche rileva in tema di suddivisione in livelli delle mansioni, e di tabelle retributive. Non solo.

Il testo del CCNL chimico-farmaceutico ha assegnato alla contrattazione aziendale fondamentali tematiche di valore sociale come, ad esempio:

  • lo sviluppo professionale senza distinzione di genere, orientamenti e nazionalità;
  • l’inserimento e l’inclusione dei diversamente abili nel contesto lavorativo;
  • la cultura e il rispetto della dignità della persona, anche per contrastare le violenze e le molestie;
  • la solidarietà generazionale;
  • le misure di conciliazione vita-lavoro.

Ulteriori ambiti di speciale interesse attengono alle previsioni mirate ad agevolare l’innovazione organizzativa, la valorizzazione professionale e l’occupabilità dei lavoratori. Per il tramite di questo testo - e nell’ottica di rendere tutto il settore chimico-farmaceutico al passo con i tempi - sono dunque incentivate forme di flessibilità organizzativa, la polivalenza e nuove modalità di lavoro.

Ancora, è da menzionare il lancio della versione digitale del CCNL chimico-farmaceutico, che permette a imprese e lavoratori di leggere gli articoli contrattuali, con un sito web ad hoc, in ogni luogo e da tutti i dispositivi mobili, incentivando così una più ampia conoscenza e accessibilità delle norme da parte di tutti i diretti interessati.

CCNL Chimico farmaceutico
Clicca qui per scaricare il testo del Contratto nazionale di categoria.

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