Bund: rendimenti sopra l’1% per la prima volta da settembre 2014; superata soglia psicologica

Flavia Provenzani

10 Giugno 2015 - 10:26

I rendimenti sui bund in Germania superano l’1% per la prima volta dal 22 settembre 2014, soglia psicologica importante che supporta la forza dell’Euro.

Bund: rendimenti sopra l’1% per la prima volta da settembre 2014; superata soglia psicologica

I rendimenti sui bund tedeschi a 10 anni sono saliti al di sopra del livello psicologicamente importante dell’1% per la prima volta da settembre 2014 nella giornata di mercoledì sull’ampia scia delle dichiarazioni del presidente della BCE Mario Draghi, secondo cui i mercati dovranno abituarsi alla volatilità sui mercati obbligazionari.

Sui bund tedeschi a 10 anni, i rendimenti hanno colpito un massimo intraday all’1.034%, il livello più alto dal 22 settembre 2014, prima di tornare a 1,028%, in crescita del 7,4 punti base, o 7,76%.

I rendimenti tedeschi sono aumentati nelle ultime settimane sulle indicazioni che il programma quantitative easing della Banca Centrale Europea può aver contribuito a scongiurare il rischio di deflazione.

Per quanto riguarda i titoli di Stato degli Stati Uniti, i rendimenti sui Treasury a 10 anni sono in aumento di 4,9 punti base, o 2,01%, colpendo quota 2,466%, il livello più alto dal 3 ottobre 2014, sulle aspettative che la Federal Reserve potrebbe alzare i tassi nel mese nel mese di settembre.

Sul mercato valutario, l’euro continua a spingersi più in alto contro il dollaro USA su EURUSD proprio grazie al rimbalzo dei rendimenti sui Bund tedeschi che forniscono supporto.

L’indice del dollaro, che misura la forza del biglietto verde contro un paniere ponderato di sei valute principali, è sceso dello 0,75% a 94,45, sotto pressione sul recente rafforzamento dello yen.

Il cambio USD/JPY è sceso più dell’1% ai minimi di due settimane dopo che il governatore la Banca del Giappone Haruhiko Kuroda ha riferito che il tasso di cambio reale effettivo mostra una valuta giapponese «molto debole».