Bper vuole Etruria e Marche, Bari su CariChieti: il destino delle good bank

Antonio Atte

25 Agosto 2016 - 08:58

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Bper pronta ad offrire 300 milioni per Banca Etruria e Banca Marche. UBI e Crédit Agricole restano alla finestra. Ecco quale potrebbe essere il destino delle good bank.

Bper vuole Etruria e Marche, Bari su CariChieti: il destino delle good bank

Banca Etruria e Banca delle Marche a Bper; CariChieti alla Popolare di Bari; e sullo sfondo, Crédit Agricole (tramite Cariparma) e UBI Banca pronte a fare la loro mossa. Nelle ultime ore sembra delinearsi sempre di più il destino delle 4 banche salvate il 22 novembre del 2015 (Etruria, Marche, CariFerrara e Carichieti), dopo il fallimento del primo giro di offerte.

I soldi messi sul tavolo dai fondi Apollo, Lone Star e Apax per rilevare l’intero pacchetto delle quattro banche, infatti, non si avvicinavano nemmeno lontanamente alla soglia minima di 1,4 miliardi richiesta dall’Autorità di risoluzione (con una svalutazione di 400 milioni di euro rispetto alla somma iniziale a causa dei nuovi oneri di ristrutturazione).

Per questo motivo, Roberto Nicastro, presidente dei quattro istituti, ha deciso di puntare sullo spacchettamento delle good bank. Proprio oggi - stando a quanto riportato dal quotidiano Milano Finanza - il consiglio di amministrazione della Banca Popolare dell’Emilia Romagna si riunirà in anticipo per discutere l’offerta da presentare per l’acquisto di Banca Etruria e Banca Marche per un corrispettivo di circa 300 milioni di euro.

Good Bank: Bper valuta il dossier Etruria e Marche

Prima di passare all’azione, per la banca guidata da Ettore Caselli - che nei mesi scorsi aveva già manifestato il suo interesse per la Cassa di Risparmio di Ferrara - restano da sciogliere alcuni nodi, come la gestione dei dipendenti e l’effettivo impatto sui conti. I rumors intanto fanno bene al titolo Bper, che sale del 2,23% a Piazza Affari dopo i 2,16 punti percentuali guadagnati ieri.

Good bank: UBI e Crédit Agricole in attesa

La somma incassata con la cessione servirà a rimborsare il prestito ponte garantito da Unicredit. Intesa Sanpaolo e UBI Banca (la quale, nonostante le smentite, rimane sempre in pista secondo molti per l’eventuale acquisizione di una delle good bank). Spetterà al sistema bancario coprire poi la cifra mancante.

Ma qualora la trattativa non dovesse andare in porto, l’extrema ratio sarebbe un intervento del FITD (il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi): ipotesi che però non sembra riscuotere particolari consensi. Alla finestra rimangono comunque altri soggetti come la Popolare di Bari, che da tempo ha messo gli occhi su CariChieti, e Crédit Agricole-Cariparma, la quale guarda con interesse a Banca Marche.

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