Botti Capodanno 2020: dove sono vietati i fuochi d’artificio?

Il Capodanno 2020 porta con sé una serie di ordinanze e divieti anti botti e contro i fuochi d’artificio. Ecco l’elenco delle città che li hanno vietati.

Botti Capodanno 2020: dove sono vietati i fuochi d'artificio?

La notte di Capodanno 2020 è ormai alle porte e porta con sé una serie di ordinanze che vietano la vendita, l’acquisto e l’utilizzo di botti e di ogni altro gioco pirotecnico.

La tradizione di sparare i fuochi d’artificio a Capodanno, diffusa soprattutto nelle città del sud Italia, spesso si rivela pericolosa, a causa della vendita dei fuochi illegali e all’utilizzo improprio degli stessi, soprattutto da parte dei più giovani. Senza contare i danni arrecati agli animali, domestici e non, che, terrorizzati dagli spari, perdono l’orientamento e si allontanano dai padroni.

Per arginare questi pericoli, anche per il Capodanno 2020 alcune città hanno emesso un’ordinanza di divieto della vendita, dell’acquisto e dell’utilizzo dei fuochi d’artificio e di tutti gli altri giochi pirotecnici.

Cosa si rischia se si infrange un’ordinanza comunale a tema Capodanno 2020? Oltre ad incorrere in una multa, la punibilità è espressa nel codice penale, senza contare la pericolosità di molti botti e fuochi d’artificio, che mettono a rischio la propria incolumità e quella di chi vi è vicino. Raccomandiamo di prestare la massima attenzione e di evitare di farne uso.

Vediamo l’elenco delle città italiane che hanno vietato i botti di Capodanno in Italia.

Botti di Capodanno, dove sono vietati?

Da nord a sud, le città italiane che hanno vietato i fuochi d’artificio sono moltissime:

Roma: come riferito dall’ordinanza a tema Capodanno 2020 e a firma della sindaca Virginia Raggi, “A Roma divieto assoluto di usare fuochi d’artificio, botti, petardi, razzi e altri materiali esplodenti da un minuto dopo la mezzanotte del 30 dicembre 2019 alle 24 del 6 gennaio 2020. La sindaca Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza, in vigore in tutto il territorio di Roma Capitale”.

Milano: nel capoluogo della Lombardia i fuochi d’artificio sono vietati solo in Piazza Duomo, che ospiterà il Milano Capodanno for future 2020, mentre nelle zone altre zone sono ammessi, sempre nel rispetto delle norme cautelari. Come si legge sul sito del Comune di Milano, in area Piazza Duomo è vietato introdurre bottiglie in vetro e plastica, lattine, petardi, fuochi pirotecnici e spray urticante.

Venezia: qui i fuochi d’artificio sono vietati soprattutto per evitare danni al patrimonio artistico culturale. I trasgressori saranno puniti con multe che vanno da 25 a 500 euro e con la confisca dei “botti”. Inoltre, in Piazza San Marco ed in tutto il centro storico è vietata anche la vendita e l’utilizzo di bottiglie di vetro.

Bologna: il Sindaco di Bologna lo scorso anno aveva emesso un’ordinanza severissima dove vietava la vendita, l’acquisto e l’utilizzo dei fuochi d’artificio in tutte le zone della città ed anche nelle zone private ma che interferiscono con il suolo pubblico. Tuttavia, nell’ordinanza per il Capodanno 2020, non vi si fa alcun riferimento.

Vicenza: se lo scorso anno sono stati vietati i fuochi d’artificio nella zona del centro storico e nelle cittadine limitrofe, anche nelle aree vicino ad ospedali e case di riposo, per il Capodanno 2020 si fa un generico riferimento a “qualunque oggetto e materiale che possa mettere a rischio l’incolumità pubblica.”

Brescia: in questa città i fuochi d’artificio nella notte di Capodanno sono molto diffusi, per questo il Sindaco ha previsto provvedimenti secondo l’articolo 650 del codice penale per coloro che vendono, comprando e sparano fuochi d’artificio ed altri giochi pirotecnici nell’area dei festeggiamenti, compresa tra Piazza Loggia e Bella Italia.

Cortina d’Ampezzo: nella nota zona sciistica i fuochi d’artificio sono vietati non solo a Capodanno ma anche durante tutte le altre festività nel corso dell’anno.

Lecco: divieto di sparare fuochi d’artificio per la notte di Capodanno e multe che possono raggiungere i 500 euro.

Torino: qui i fuochi d’artificio sono vietati solamente nel centro storico, mentre nelle altre zone sono consentiti.

La Spezia: qui il divieto è molto severo e le multe sono più salate se i fuochi d’artificio vengono sparati nelle zone del centro e nei luoghi di aggregazione;

Cesenatico: vietati petardi, fuochi d’artificio e ogni altro gioco pirotecnico in tutta la città;

Firenze: i botti sono vietati in area Unesco.

Puglia: i fuochi d’artificio sono vietati in tutta la regione, a partire da Bari fino al Salento. A Brindisi c’è anche il divieto di detenzione degli stessi.

Cosenza: chi spara i fuochi d’artificio subisce una multa che va da 25 fino 500 euro. Il divieto scatta dal 23 dicembre fino ai primi giorni di gennaio.

Napoli: nel capoluogo campano, rinomato per la tradizione di sparare fuochi d’artificio ed altri giochi pirotecnici la notte di Capodanno, il Sindaco ha ritenuto il divieto inutile ed ha scelto di affidarsi al buonsenso dei cittadini.

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Argomenti:

Festività Roma Milano

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1 commento

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eleonora4198 • Dicembre 2018

purtroppo i sindaci sono dei rammolliti , facciamo una scommessa su quanti ignoranti resteranno feriti gravemente all’uktimo dell’anno . ? e poi vedremo le madri frignare , e i padri adirarsi . non faccio altri commenti . eleonora

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