Ribasso sulle preoccupazioni della situazione Grecia: l’indice tedesco DAX si avvicina ai supporti in area 11600. Per il forex trading, attesa per il PIL statunitense.
Avvio di settimana in calo per i mercati azionari europei. Aumentati notevolmente negli ultimi giorni i timori sulla crisi in Grecia. Da mesi l’amministrazione Tsipras è in trattativa coi creditori per trovare un compromesso sul debito.
Il meeting dell’Eurogruppo a Riga si è concluso con un nullo di fatto e lo stallo dovrebbe essere risolto nella prossima riunione dell’11 maggio quando la Grecia messa al muro dalla mancanza di liquidità potrebbe assecondare le richieste su riforme e politiche economiche dell’Unione Europea.
Sui dati macroeconomici in settimana attenzione alle cifre su inflazione in Eurolandia e sul PIL statunitense.
Mercoledì si riunirà la commissione operativa della FED, il FOMC, per discutere di temi di politica monetaria.
Sul fronte societario, grande appuntamento oggi lunedì 27 aprile con la pubblicazione dei risultati trimestrali di Apple (alla chiusura dei mercati).
Le stime flash sul Prodotto Interno Lordo americano saranno commentate in diretta mercoledì alle 14.15 da Filippo Diodovich e Vincenzo Longo, market strategist di IG.
Il recente ribasso dei prezzi oggi ha riavvicinato l’indice tedesco DAX ai supporti in area 11600, il cui eventuale cedimento potrebbe portare molto debolezza nel breve periodo creando i presupposti per una discesa verso gli 11 mila punti, livello strategico per l’impostazione grafica di medio periodo.
Ovviamente il mantenimento al di sopra dei suddetti supporti sarebbe da interpretare come un importante segnale positivo per il Dax in grado di battere le pressioni ribassiste.
I livelli correnti potrebbero quindi essere utilizzati come base per ripartire e puntare le resistenze situate a 12080 (picco del 21 aprile) e 12400 (massimi storici).
Una perentoria vittoria al di sopra di tali riferimenti rilancerebbe la spinta rialzista di fondo gettando le basi per una estensione dell’allungo in direzione degli ambiziosi target situati a 12800 e 13200.
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