Borse europee in positivo grazie ai deboli dati USA e al rialzo del petrolio

Borse europee estremamente volatili.I listini europei hanno trovato la forza di risalire grazie ai deludenti dati USA che allontanano il rialzo dei tassi a Marzo.

Borse europee ancora preda della forte volatilità che ormai persiste da inizio 2016. Gli indici azionari del Vecchio Continente dopo una mattinata negativa, stanno al momento trattando in rialzo grazie a nuovi deboli dati macroeconomici statunitensi che allontanano ulteriormente l’ipotesi di un rialzo dei tassi di interesse USA a Marzo da parte della Federal Reserve.

Questo ha contribuito al rialzo dei prezzi del petrolio che registrano un consistente allungo, che allontana così lo spettro di deflazione sull’economia globale. Anche Wall Street risulta particolarmente volatile: dopo un avvio in flessione, gli indici americani sono rimbalzati, scambiando anch’essi in territorio positivo. Sulla Borsa Italiana si registra il forte calo di Campari che cede il 4% mentre il miglior titolo di oggi è quello di Tenaris che vola del 7,44%.

Borse: deboli dati macro USA spingono a rialzo gli indici

Altra seduta di forte volatilità per gli indici azionari europei. Dopo un avvio di seduta debole, con contrazione negativa nell’arco di oltre metà seduta, i listini europei hanno girato in rialzo grazie alla pubblicazione di dati macro negativi provenienti dagli Stati Uniti.

Le richieste di disoccupazione, sia iniziali che continue, negli Stati Uniti sono salite più del previsto e dei precedenti mentre gli ordini industriali sono scesi oltre le attese.

Questi dati allontanano ulteriormente l’ipotesi di un rialzo dei tassi USA a Marzo, già messa duramente in discussione ieri dopo la pubblicazione del dato sul PMI dei servizi statunitense, risultato anch’esso in calo rispetto al consenso e al precedente.

Borse: probabilità rialzo tassi USA a Marzo al 10%

L’analisi sui Fed Funds Rate futures, mostra come gli investitori si aspettino con una probabilità del 10% un rialzo dei tassi al Marzo mentre l’aumento dei tassi USA nell’arco di tutto il 2016 è data con probabilità al 40%.

Queste probabilità hanno spinto a rialzo le quotazioni del petrolio. Il Brent guadagna il +1,48% pari ad un prezzo di 35,55$ a barile mentre il WTI sale del +3,21% a quota 33,25$.

Secondo Douglas Peterson, CEO di McGraw Hill, la Federal Reserve rialzerà i tassi per due volte quest’anno ma difficilmente il primo dei rialzi avverrà a Marzo.

Borse: in rialzo tutte le maggiori piazze europee

Al momento, tutti gli indici azionari europei registrano segno più. Il Dax segna un rialzo del +0,12%, il Cac 40 dello 0,6%, il Ftse 100 del +1,36%, l’Ibex del +2,16%, l’Aex del +1,05%. L’indice belga Bel 20 è l’unica piazza europea a registrare un ribasso, pari al -0,26%.

Sale anche l’EuroStoxx 50 che guadagna il +0,89%.

Borsa Italiana: volano Tenaris e Mediaset. Scivola Campari, male Carige

Sale anche il Ftse Mib che guadagna il +1,23% pari a quota 17.627 punti. Sul listino milanese brilla il titolo di Tenaris che sale del +6,72%, seguita da Mediaset che registra un progresso del +5,74% (grazie alle parole dell’Ad Berlusconi) e da Intesa che sale del +5,63%.

Recuperano in parte le perdite altri titoli bancari come quello di MPS che registra una performance positiva del +4,85%, BPM del +4,43%. In forte rialzo anche Ferrari che registra un allungo del +4%, recuperando così in parte i forti cali dei giorni scorsi.

In forte discesa invece le azioni di Campari che perdono il -4,3%, seguite da quelle di Luxottica (-2,06%) e di Saipem (-1,58%).

Sul Mid-Cap in evidenza Danieli, che registra un +3,79%, e Rai Way (3,58%). In flessione invece Carige (-4,66%) e Saras (-3,93%).

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