Borse asiatiche in rosso, attesa per Fed e Bank of Japan

Redazione

27/04/2016

Borse asiatiche in discesa nella sessione di mercoledì, attesa per le riunioni di politica monetaria di Federal Reserve e banca centrale del Giappone. Petrolio vicino ai massimi del 2016.

Borse asiatiche in rosso, attesa per Fed e Bank of Japan

Le borse asiatiche sono in ribasso nella sessione di mercoledì: gli investitori rimangono in trepidante attesa della riunione della Federal Reserve - banca centrale degli Stati Uniti - e della Bank of Japan in programma questa settimana.
Intanto, sulla debolezza del dollaro, il petrolio viaggia verso i massimi del 2016

A guidare i ribassi dei mercati asiatici è il Nikkei, che ha chiuso in calo dello 0.36% a causa delle perdite delle società fornitrici di componenti per iPhone, dopo che Apple ha riportato il primo calo in assoluto nelle vendite di iPhone e il primo calo dei ricavi degli ultimi 13 anni.

L’indice MSCI, che monitora l’andamento dei titoli azionari nell’area Asia-Pacifico ad esclusione del Giappone, è in discesa dello 0.5 per cento.

Gli investitori rimangono cauti ed evitano gli acquisti sugli asset più rischiosi in attesa della riunione di politica monetaria della Federal Reserve, che terminerà nella serata di mercoledì.

Un crollo inaspettato delle vendite delle nuove abitazioni negli Stati Uniti, pubblicato lunedì sul Calendario Economico, è solo l’ultimo market mover in ordine di tempo che mostra la crescita dell’economia statunitense sottotono, il che potrebbe spingere la Fed a rimandare ancora il prossimo rialzo dei tassi di interesse.

Infatti, il mercato non vede alcuna possibilità di un aumento dei tassi a conclusione della riunione di questa settimana e si aspetta una possibilità su cinque che possa invece accadere nella riunione della Fed di giugno.

Eppure, i membri della Fed continuano a ribadire che un aumento dei tassi nel mese di giugno è una possibilità sul tavolo.

Nonostante la Federal Reserve degli Stati Uniti manterrà nella serata di oggi i tassi di interesse invariati a conclusione della due giorni del , Federal Open Market Committee (FOMC), potremmo anche assistere ad un orientamento più ottimista sull’economia che manterrebbe aperta la possibilità di un un prossimo rialzo dei tassi di interesse.

Il prezzo del petrolio è in recupero vicino ai massimi del 2016, sostenuto dalla debolezza del dollaro e da nuovi investimenti sul mercato, ma gli analisti avvertono di fare attenzione ad una nuova debolezza della quotazione a causa dell’incertezza proveniente dal Medio Oriente.

Il greggio WTI è scambiato a $44,50 al barile, non lontano dai massimi di novembre a 44,83. Il Brent si muove intorno a $46,30 al barile dopo essere salito ai massimi di cinque mesi a 46,49 $ durante la notte.

Lo yen (JPY) si è fortemente indebolito venerdì dopo la notizia secondo cui la Banca del Giappone starebbe prendendo in considerazione un taglio dei tassi di finanziamento alle banche, ma i dubbi crescono su quanto potrà essere efficace tale misura per combattere la debolezza dell’economia nipponica.

La Bank of Japan terrà il suo annuncio di politica monetaria giovedì.