Borse asiatiche proseguono la salita. Con la cautela della Fed aumenta la propensione al rischio. Dollaro USA ancora debole.
Le borse asiatiche salgono ai massimi di quattro mesi nella sessione di giovedì: la delusione dei mercati per un rialzo dei tassi di interesse più lontano di quanto previsto continua ad alimentare l’interesse degli investitori nei confronti degli asset più rischiosi.
Il dollaro USA si muove in discesa vicino ai minimi di sette settimane contro l’euro, ancora sotto l’influenza delle cautela mostrata dal presidente della Federal Reserve Janet Yellen in un intervento all’Economic Club di New York.
L’indice MSCI, che monitora l’andamento dei listini azionari nell’area Asia-Pacifico ad esclusione del Giappone è in rialzo dello 0.1%, ai massimi di dicembre 2015, fino a chiudere il primo trimestre dell’anno con un guadagno dell’1%. Da ricordare il peso di gennaio, quando i timori per l’economia mondiale, in particolare in Cina, avevano trascinato in profondo rosso i mercati azionari.
In Giappone il Nikkei chiude in ribasso dello 0.71%, registrando una perdita di oltre l’11% nel primo trimestre.
L’indice di Shanghai chiude in parità, ma segna un crollo del 15% nel primo trimestre 2016.
Aumenta propensione al rischio grazie alla Fed
Aumenta la propensione al rischio dopo i commenti di Janet Yellen, secondo cui la banca centrale degli Stati Uniti procederà con cautela nel rialzo dei tassi, contrapponendosi ai commenti recenti di altri membri del FOMC che avevano lasciato pensare che il prossimo aumento dei tassi di interesse fosse dietro l’angolo.
La view della Yellen è stata ripresa ieri dal presidente della Fed di Chigago, Charles Evans, secondo cui sarà molto difficile assistere ad un rialzo dei tassi nel mese di aprile, soprattutto a causa dell’inflazione.
A seguito delle ultime dichiarazioni della Fed, nella sessione di mercoledì il Dow è salito dello 0.5%, lo S&P 500 dello 0.4%.
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