Borse europee in ribasso, pronte a registrare un nuova caduta, la sesta consecutiva in negativo. Ancora timori per la crescita dell’economia a rendere i mercati nervosi e volatili. Tra le singole borse, Londra cala dello 0,24%, il Cac-40 dello 0,69%, il Dax a Francoforte dello 0,28%.
Il FTSEMib perde lo 0,38%, mentre il FTSE Italia All Share è in ribasso dello 0,36%.
I prezzi dei metalli deboli sui dati cinesi mettono i titoli minerari sotto pressione. L’indice Stoxx 600 delle risorse di base perde lo 0,68%.
«I mercati sono ancora sulla difensiva. Una serie di dati deludenti, specialmente dagli Stati Uniti, ci fanno tornare in mente il rallentamento che abbiamo visto l’estate scorsa», dice Philippe Gijsels, capo della ricerca di BNP Paribas Fortis Global Markets a Bruxelles.
Il prodotto interno lordo si espanderà del 3,1% quest’anno e dell’ 1,8% nel 2012, ha dichiarato la banca centrale con sede a Francoforte nel suo outlook economico semestrale. Il Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha intensificato i suoi appelli agli obbligazionisti perchè si assumano una quota «equa» destinata ad un ulteriore aiuto greco, affermazione che è parsa più come un’imposizione, e che ha aperto una frattura tra la principale potenza economica d’Europa e la Banca Centrale Europea.
In un discorso al parlamento di Berlino che ha voluto evocare lo spirito di unità tedesca e l’integrazione europea, Schaeuble ha lanicato il suo appello di sostegno del secondo piano di salvataggio per la Grecia, teso a garantire la stabilità dell’euro e a rafforzare l’economia globale. In cambio, «dobbiamo insistere sulla partecipazione del settore privato», ha detto.
Nel Regno Unito, un rapporto ha mostrato che la produzione manifatturiera è scesa più del previsto in aprile. Il dato sul Factory outlet si è contratto dell’1,5 per cento dopo un aumento dello 0,2 per cento registrato in marzo.
Tra i titoli in evidenza:
- GAM Holding AG (GAM) ha guadagnato l’1.7 per cento a 14,75 franchi, dopo che Credit Suisse Group AG ha aggiornato il money manager a «outperform», citando lo scivolone del 17% del titolo in borsa a partire dall’inizio di aprile.
- HERMES perde il 5%, dopo che LVMH ha smentito le notizie di stampa su un takeover. «E’ un titolo altamente speculativo. La smentita può calmare il mercato, ma non durerà», dice un trader dal Lussemburgo. L’indice Rsi, è a quota 58 da 85 di ieri. Quando l’indice è sopra 70 il titolo si considera in «ipercomprato».
- ASTRAZENECA, NOVARTIS, ACTELION e UCB sono sotto pressione dopo che Barclays Capital ha tagliato i ratings a «underweight» nell’ambito di una revisione del settore, sul quale ha ribadito «neutral». BarCap dice che il sostegno per il comparto farmaceutico dovrebbe svanire nella second ametà del 2011 e che sorprese in positivo potrebbero arrivare da Roche e GlaxoSmithKline.
- TESCO positiva (+0,8%) in controtendenza dopo che Jefferies ha migliorato il giudizio a «buy» da «hold». Il broker prevede una crescita dell’utile del 10%.
Piazza Affari: bancari tra alti e bassi. Energetici poco variati.
- UBI Banca perde lo 0,28% a 4,326 euro. In calo i diritti relativi all’aumento di capitale (-2,83% a 0,199 euro). Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 9 giugno il consigliere delegato della banca, Victor Massiah, ha acquistato 15.000 azioni dell’istituto a un prezzo unitario di 4,313 euro. UBI Banca sarebbe in procinto di cedere le attività di hedge fund e i fondi alternativi della controllata UBI Pramerica alla società di gestione Tages Group.
- Il Banco Popolare registra un progresso dell’1,89% a 1,619 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che ieri il numero uno della banca, Pier Francesco Saviotti, ha acquistato 20mila azioni a un prezzo unitario di 1,5898 euro.
-La Popolare di Milano perde l’1,53% a 1,677 euro. L’istituto ha ribadito la propria solidità economica e patrimoniale e l’adeguatezza della posizione finanziaria.
- Azimut sale dello 0,52% a 6,755 euro.
- Telecom Italia Media guadagna lo 0,09% a 0,2353 euro. La società editoriale potrebbe essere intenzionata a valorizzare le partecipazioni detenute nelle emittenti televisive. A questo proposito sarebbero in corso contatti informali con SKY, con il gruppo tedesco Bertelsmann e con i francese di canal Plus. Della partita farebbero parte anche alcuni fondi di investimento attivi nel settore dei media.
- Mediaset perde lo 0,23% a 3,514 euro. Gli analisti di Jp Morgan hanno tagliato da 6,8 euro a 6,5 euro il target price sul gruppo. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight”
- Eni cede lo 0,74% a 16,14 euro. Il colosso italiano ha ceduto il controllo di TAG alla Cassa Depositi e Prestiti. La cessione prevede il pagamento di un prezzo pari a 483 milioni di euro, oltre al rimborso di un finanziamento soci erogato da Eni alla società pari a circa 192 milioni. Senza scossoni Tenaris (+0,12% a 16,2 euro) e Saipem (-0,14% a 36,17 euro).
- Enel Green Power registra un minimo calo dello 0,05% a 1,913 euro.