Ecco perché le azioni del comparto bancario su Borsa Italiana e in Europa sono in rialzo.
Nella sessione di giovedì su Borsa Italiana i titoli bancari sono tra i migliori del Ftse Mib. Perché le azioni delle banche italiane sono in rialzo, dopo settimane di continui sell-off? Si tratta di una correzione di breve termine prima di proseguire la svalutazione?
I titoli bancari proseguono il rialzo iniziato nella giornata di ieri, con le azioni Mps (Banca Monte dei Paschi di Siena) che guidano le azioni delle altre banche quotate con un rialzo vicino al 4%.
Borsa Italiana, azioni banche: perché il comparto bancario è in rialzo?
Uno dei membri esecutivi della Banca Centrale Europea (BCE), Benoit Coeure, ieri ha dichiarato che le banche europee sono riuscite resistere ai tassi di interesse negativi della banca centrale.
L’obiettivo di stabilità dei prezzi della BCE, infatti, ha già aiutato a sostenere la profittabilità del comparto bancario.
I commenti di Coeure hanno subito spinto al rialzo lo STOXX 600 del comparto bancario, che ha giusto in territorio positivo a +3.4%.
Le banche italiane, inseme a quelle europee, hanno chiuso la sessione in forte rialzo, con Banco Popolare che ha chiuso in rialzo di oltre il 7%.
Banche, Coeure: resistenti ai tassi negativi, i problemi sono altri Le banche italiane e quelle della zona euro stanno reggendo bene ai tassi di interesse negativi. I problemi del comparto non sono causati dalla politica monetaria espansiva secondo Benoit Coeure, mentre continua l’attesa per la riunione della BCE della prossima settimana in vista di un possibile aumento del QE e di un ulteriore taglio dei tassi di interesse.
I commenti di Coeuré, uno dei bracci destri del presidente della della BCE Mario Draghi, sono probabilmente gli ultimi prima che la banca centrale entri in un periodo di silenzio in vista della riunione e della decisione sui tassi di interesse della settimana prossima.
Le aspettative sulla riunione della BCE del 10 marzo parlano di un ulteriore taglio sui tassi di deposito in territorio negativo, nonostante le banche europee abbiano già evidenziato come i tassi negativi influenzino i propri margini di guadagno, limitando le capacità di concessione dei prestiti e rendendo l’impostazione di politica monetaria espansiva controproducente.
Le parole di Coeure, tuttavia, sembravano sminuire tali preoccupazioni, suggerendo invece che i problemi più grandi che il comparto bancario deve affrontare sono, ad esempio, i bad loans, che hanno poco a che fare con la politica monetaria.
«Molte banche sono state più che capaci di compensare il calo dei ricavi dagli interessi con maggiori volumi di credito, le spese più basse, minori accantonamenti»,
ha detto Coeuré una conferenza a Francoforte.
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