Borsa Italiana: i titoli caldi di mercoledì 26 settembre

Apertura in leggero ribasso su Piazza Affari. L’Ufficio Studi Money.it fornisce una veloce panoramica sui titoli più interessanti da tenere sott’occhio durante la seduta odierna

Borsa Italiana: i titoli caldi di mercoledì 26 settembre

Il nostro FTSE MIB con la candela di forza disegnata nella seduta di ieri allontana il pericolo di inversione nel breve termine dato dal pattern di evening star giornaliero disegnato ad inizio settimana. In questo senso un primo segnale di forza è stato prodotto dalla violazione della soglia psicologica dei 21.500 punti.

L’apertura odierna lascia sul terreno uno 0,16% rispetto alla chiusura di ieri, attestandosi a 21.651,01 punti. Dal punto di vista tecnico il fronte dei venditori dovrà portare i corsi al di sotto del supporto a 21.500 punti se vorranno far riprendere alle quotazioni la via del ribasso.

Sul fronte macroeconomico, la riunione di stasera della Fed creerà un clima di attesa che potrebbe far restare i corsi in un trading range durante l’attuale seduta. In Italia oggi ci sarà l’emissione di BOT con scadenza semestrale per un ammontare di sei miliardi di euro, da monitorare per tenere sotto osservazione l’interesse degli investitori in vista della pubblicazione dell’aggiornamento al Def da parte dell’esecutivo.

In questo contesto l’Ufficio Studi Money.it presenta una selezione dei titoli più interessanti da monitorare durante la seduta odierna:

  • ENEL: il titolo ha effettuato il pullback sulla linea di tendenza di breve periodo, tracciata collegando i massimi dell’11 a quelli del 18 settembre 2018. Tale occasione potrebbe essere sfruttata per cercare un tipo di operatività rialzista in linea con la tendenza di lungo periodo. Questo a dispetto della fase di ritracciamento che accompagna le quotazioni dalla fine dello scorso anno. Visto il rimbalzo con la trendline di lungo periodo a inizio mese e la rottura della resistenza posta a 4,546 euro, la fase di ribasso potrebbe essere conclusa.
  • CAMPARI: i corsi del titolo sono giunti nell’area supportiva che va da 7,05 a 7,195 euro. Visto il forte trend rialzista che caratterizza l’andamento dei prezzi da febbraio 2018, si potrebbe sfruttare questa zona dei prezzi per costruire operazioni di stampo rialzista alla rottura dei massimi della seduta di ieri.
  • TENARIS: l’aumento del prezzo del petrolio favorisce Tenaris, in forma strepitosa nella seduta di ieri con una candela marubozu, indice di grande forza. I corsi hanno completato la rottura della linea di tendenza che collega i massimi del 10 luglio a quelli del 28 agosto scorso, uscendo a livello settimanale dalla situazione di inside che perdurava da ormai tre ottave. Questi elementi tecnici potrebbero essere sfruttati adottando strategie di stampo rialzista con un ritorno dei corsi a quota 14,52 euro, corrispondente al re-test della linea di tendenza menzionata precedentemente.

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