Bonus tredicesima pensioni 2018: requisiti e calcolo dell’importo

Ai pensionati che soddisfano determinati requisiti legati al reddito è riconosciuta un’integrazione fino a 154,94€ sulla tredicesima. Qui i limiti reddituali aggiornati al 2018.

Bonus tredicesima pensioni 2018: requisiti e calcolo dell'importo

Dal 2001 i titolari di pensione contestualmente con la tredicesima di dicembre possono ricevere un bonus fino a 154,94€. Per questo motivo il contributo aggiuntivo di circa 154€ è conosciuto anche con il nome di bonus tredicesima pensionati.

È bene precisare, però, che non tutti i pensionati hanno diritto ad un importo aggiuntivo sulla tredicesima; questo contributo, infatti, è riservato esclusivamente a coloro che soddisfano determinati requisiti legati al reddito.

Il bonus tredicesima pensionati, infatti, è stato introdotto a decorrere dal 2001 (dalla legge finanziaria di quell’anno) in favore di quei soggetti che hanno percepito un importo complessivo annuo delle pensioni inferiore al trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

Inoltre ci sono altri limiti di reddito, variabili a seconda che il pensionato sia solo o coniugato. Vediamo quindi quali sono i requisiti economici da soddisfare per il 2018 per avere diritto all’integrazione della tredicesima fino ad un importo di 154,94€.

Bonus tredicesima pensionati: calcolo dell’importo

Il bonus tredicesima è stato introdotto per la prima volta dalla legge finanziaria del 2001, la n° 388/2000. Qui - dal comma 7° al 10° - ne viene descritto l’importo (allora era di 300.000£ annue, poi rimodulate appunto in 154,94€) nonché i requisiti per averne diritto.

Come anticipato, il primo requisito da soddisfare riguarda l’importo annuo percepito grazie alla propria pensione. Nel dettaglio, l’importo complessivo annuo delle pensioni - nel 2018 - non può superare il limite di importo di 6.751,40€.

Per avere diritto all’intero importo, però, il pensionato dovrà stare al di sotto di quanto previsto dal trattamento minimo pensione lavoratori dipendenti, che per il 2018 è pari a 6.596,46€.

Quindi, nel caso in cui l’importo complessivo delle pensioni per l’anno 2018 risultasse compreso tra 6.596,46€ e 6.751,40€, il pensionato avrebbe diritto ad un bonus pari alla differenza tra l’importo effettivamente percepito e il limite di 6.751,40€.

Ecco un esempio per capire meglio quanto vi spetta. Prendiamo tre pensionati Tizio, Caio e Sempronio che nel 2018 hanno percepito rispettivamente un complessivo di pensione pari a 6.400€, 6.650€ e 6.900€.

Per i motivi suddetti, Tizio percepirà l’intero importo; la sua tredicesima, quindi, sarà integrata di 154,94€. Sempronio, invece, non avrà diritto ad alcun contributo aggiuntivo perché supera il trattamento minimo annuo della pensione lavoratori dipendenti.

Caio invece si trova nel mezzo; quindi, sottraendo dal limite di 6.751,40€ i 6.650€ effettivamente percepiti, ne risulta un contributo aggiuntivo pari a 101,40€.

Prima di andare avanti ed approfondire il tema legato ai requisiti, è bene sottolineare che l’importo aggiuntivo riconosciuto non costituisce in alcun caso reddito, né ai fini fiscali né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali e assistenziali.

Requisiti

Per avere diritto a questo contributo aggiuntivo, come detto in precedenza, bisogna soddisfare anche un requisito legato al reddito imponibile ai fini Irpef. Nel dettaglio, per ottenere il bonus sulla tredicesima - che ricordiamo verrà pagata i primi di dicembre - non si devono superare i seguenti limiti reddituali:

  • se il pensionato è solo, il reddito IRPEF comprensivo delle sue pensioni non deve superare il limite di 9.894,69€;
  • se pensionato è coniugato, il reddito IRPEF comprensivo delle pensioni non deve superare il limite di 19.789,38€.

Essere in regola con i suddetti requisiti non vale per le pensioni che fanno riferimento ad una delle seguenti categorie:

  • 044 (INVCIV);
  • 077 (PS);
  • 078 (AS);
  • 030 (VOBIS);
  • 031 (IOBIS);
  • 035 (VMP);
  • 036 (IMP);
  • 027 (VOCRED);
  • 028 (VOCOOP);
  • 029 (VOESO);
  • 043 (INDCOM);
  • 094 (limitatamente agli assicurati ed ex dipendenti SPORTASS);
  • 198 (VESO33);
  • 199 (VESO92);
  • pensioni eliminate;
  • pensioni supplementari;
  • pensioni detassate per la convenzione sulla doppia imposizione;
  • pensioni con sostituzione Stato o rivalsa Enti locali;
  • pensioni con pagamento localizzato presso uffici pagatori di sede e le pensioni con importo mensile di dicembre 2018 uguale a zero.

A questi trattamenti previdenziali, infatti, l’integrazione annua di 154,94€, pagata contestualmente alla tredicesima, non è riconosciuta.

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Argomenti:

Pensione Tredicesima

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