Bonus nido 2019: richiesta rimborso entro il 1°aprile 2020. Cosa fare

Bonus nido 2019: vediamo cosa fare per la richiesta di rimborso. La documentazione va inviata entro il 1° aprile 2020 secondo l’ultimo messaggio INPS.

Bonus nido 2019: richiesta rimborso entro il 1°aprile 2020. Cosa fare

Per il bonus nido 2019 un messaggio INPS ha comunicato i termini per la richiesta di rimborso che va fatta entro il 1°aprile 2020, ma solo per gli asili nido pubblici.

In questo articolo cerchiamo di spiegare cosa fare per ottenere il rimborso per le spese derivanti dal pagamento delle rette degli asili 2019 e quindi il bonus nido 2019. Ricordiamo altresì che per le strutture private tutta la documentazione relativa al 2019 da integrare alla domanda per il bonus nido 2019 andava presentata perentoriamente entro il 31 gennaio 2020.

Il bonus nido 2019 è una somma di denaro che lo Stato riconosce alle famiglie i cui figli da 0 a 3 anni frequentano asili nido pubblici e privati, per coprire il pagamento della tassa di iscrizione o della retta mensile.

Per il 2019 il contributo massimo era di 1.500 euro e la procedura per fare domanda era stata aperta il 28 gennaio dello scorso anno con il termine ultimo di presentazione al 31 dicembre 2019.

Per il bonus asilo nido 2020 invece l’importo massimo erogabile può arrivare a 3.000 euro. Alla domanda per ottenere il bonus nido, che per il 2020 può essere inviata dal 17 febbraio, deve essere allegata la documentazione delle mensilità per la quale si chiede il bonus.

Se poi successivamente si vuole richiedere il rimborso per i mesi non indicati nella domanda questa andrà presentata nuovamente, come avvenuto per il bonus asilo 2019. Vediamo cosa fare per ottenere il rimborso bonus nido 2019 secondo l’ultima circolare INPS, scadenze e tutte le informazioni necessarie in merito.

Requisiti e cosa fare per ottenere il rimborso

Con il bonus mamma domani il Governo ha deciso di sostenere economicamente le mamme che ancora devono partorire, mentre con il bonus nido ha scelto di dare un contributo importante alle famiglie che devono iscrivere il loro figlio a un asilo nido pubblico o privato.

Il bonus nido, infatti, è un’agevolazione costituita da un assegno di massimo 1.500 euro l’anno per il 2019 aumentato a 3.000 euro per il 2020 - per un totale di tre anni - che viene erogato alle famiglie per sostenerle economicamente nel pagamento della retta e delle spese d’iscrizione ai nido pubblici o privati.

La richiesta può essere presentata da un genitore che abbia cittadinanza italiana, di uno Stato UE o se extracomunitario che abbia un permesso di soggiorno di lungo periodo.

A differenza del bonus bebè, per cui solo chi rientra in determinati limiti ISEE può richiederlo, il nuovo bonus nido spetta a tutte le mamme e alle famiglie che iscrivono i figli al nido, indipendentemente dal reddito.

Il contributo è erogato direttamente dall’Inps con pagamenti con cadenza mensile, quando i genitori vengono rimborsati dell’importo sostenuto per iscrizione e rette dell’asilo nido, fino ad un massimo di 3.000 euro annui, 1.500 euro per il bonus nido 2019 (per un massimo di 136,36 euro mensili).

I genitori che hanno fatto domanda per il il bonus nido 2019 entro il 31 dicembre 2019, ma che non avessero al momento la documentazione, possono richiedere il rimborso, per i soli asili pubblici, entro il 1° aprile 2020. Il messaggio INPS n.596 del 17 febbraio, che alleghiamo di seguito, ha comunicato come procedere per ottenere il rimborso. Il termine è esteso anche in caso di strutture private autorizzate.

La documentazione deve essere inviata entro il termine indicato attraverso la procedura telematica e attraverso specifici canali indicati dall’Istituto:

L’INPS chiarisce che qualora la documentazione venga inviata con modalità differenti da quelle sopra descritte e quindi per esempio tramite PEC o mediante consegna manuale presso una struttura Inps territorialmente competente, il bonus nido 2019 non verrà erogato. Vediamo ora come fare richiesta in generale per il bonus nido e altre informazioni utili in merito.

Messaggio INPS numero 596 del 17-02-2020
Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati. Allegazione documentazione di spesa per le domande 2019.

Come fare richiesta

Possono fare domanda i genitori italiani, comunitari e stranieri se in possesso del regolare permesso di soggiorno. Se si intende beneficiare del bonus per più figli va presentata una domanda per ciascuno di loro.

La domanda va presentata online tramite i canali telematici dell’Inps che andremo ad elencare nel paragrafo successivo. Nella domanda il richiedente deve:

  • indicare se intende usufruire del bonus nido o del contributo per l’introduzione di forme di supporto nell’abitazione;
  • indicare le mensilità per le quali intende ottenere il rimborso (se successivamente si vorrà chiedere il rimborso per mensilità non indicate nella richiesta bisognerà presentare una nuova domanda);
  • allegare un documento che dimostra il pagamento almeno della prima retta relativa al primo mese di frequenza, oppure la documentazione (per i soli asili nido pubblici) che certifica l’avvenuta iscrizione.

È bene specificare che la documentazione necessaria per dimostrare il pagamento delle rette e l’iscrizione all’asilo nido deve essere corredata da alcune informazioni basilari, quali:

  • la denominazione e la Partita IVA dell’asilo nido;
  • il Codice Fiscale del minore;
  • il mese di riferimento;
  • gli estremi del pagamento;
  • il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Dove presentare la domanda per il Bonus Nido?

Come specificato sul sito ufficiale dell’INPS la domanda si può inviare dal 17 febbraio al 31 dicembre 2020, esclusivamente per via telematica tramite uno dei seguenti canali:

  • WEB: Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite il PIN dispositivo, lo SPID o la Carta Nazionale dei Servizi, attraverso il portale dell’Istituto.
  • Contact Center Integrato: chiamando al numero verde INPS;
  • Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Come anticipato, ogni mese bisogna inviare all’Inps i documenti relativi alle spese sostenute per l’iscrizione e la frequenza all’asilo nido; per farlo potete utilizzare la nuova funzione dell’app Inps Mobile, come indicato dall’Istituto nel messaggio 4464 del 2018.

Per farlo basta scaricare l’applicazione - disponibile per iOS e Android - effettuare l’accesso (con il Pin Inps o con la Spid) ed andare su “bonus nido” e allegare i giustificativi di spesa per le istanze che si trovano in uno dei seguenti stati:

  • protocollata;
  • da istruire;
  • accolta.

Una volta inviati i file saranno messi a disposizione degli uffici territoriali dell’Inps, in modo che questi possano procedere con il rimborso della mensilità in oggetto.

Modalità di pagamento

I rimborsi vengono accreditati con cadenza mensile per ogni retta pagata e documentata. L’importo massimo rimborsabile per il 2019 è di 136,36 euro al mese, fino ad un massimo di 1.500 euro per 11 mensilità, per il 2020 si arriva anche a 3.000 euro.

Le modalità di accredito del contributo dovranno essere indicate nella domanda; nel dettaglio, si può ricevere tramite bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN.

Contributo per assistenza domiciliare per patologie gravi

Il bonus nido è esteso anche per quei bimbi affetti da gravi patologie croniche che non possono frequentare l’asilo. In questo caso, il contributo viene erogato in un’unica soluzione e può essere utilizzato per finanziare forme di supporto a casa.

Per richiedere il contributo bisogna allegare l’attestazione rilasciata dal pediatra che certifica l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido, per l’intero anno di riferimento, a causa di una grave patologia cronica. Il certificato dovrà essere allegato con tutta le documentazione idonea.

Il canale per l’invio della domanda è lo stesso di quello per il bonus nido.

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