Bonus agricoli: indennità in arrivo con il decreto Sostegni bis?

Teresa Maddonni

04/05/2021

04/05/2021 - 10:43

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Un bonus agricoli dovrebbe essere in arrivo con il decreto Sostegni bis, anche se non presente in bozza. Rassicurazioni in merito arrivano tuttavia dal ministro Patuanelli che ha incontrato la scorsa settimana i sindacati. Previsto il contributo a fondo perduto per chi produce reddito agrario.

Bonus agricoli: indennità in arrivo con il decreto Sostegni bis?

Bonus agricoli: indennità in arrivo con il decreto Sostegni bis?

Nei giorni scorsi sono state avanzate delle ipotesi di sostegno agli operai agricoli, i braccianti, con la novità anticipata di un bonus nel nuovo decreto Sostegni bis, anche detto Imprese, da 40 miliardi cui il governo sta lavorando.

Da ieri circola la bozza del decreto Sostegni bis con tutti gli aiuti per le famiglie, lavoratori e imprese, tra cui per esempio spuntano anche il bonus per gli stagionali e il reddito di emergenza.

La bozza tuttavia è incompleta e non appare il bonus per gli operai agricoli, sebbene vi sia un articolo Agricoltura, ma ancora manca la norma.

Anche se non presente al momento nella prima bozza circolata del decreto Sostegno bis, il bonus agricoli potrebbe essere in arrivo dopo le rassicurazioni di qualche giorni fa giunte dal ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli durante l’incontro del 28 aprile con i sindacati di categoria Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, che hanno pertanto cancellato lo sciopero che avevano annunciato per il 30 aprile.

Nella bozza del decreto Sostegni ancora non si parla di bonus agricoli, ma di contributi a fondo perduto per chi produce reddito agrario sì. Vediamolo nel dettaglio.

Bonus agricoli: indennità con il decreto Sostegni bis?

Il bonus agricoli, un’indennità per gli operai, dovrebbe arrivare con il decreto Sostegni bis. Anche se al momento non presente nella bozza del decreto in circolazione, incompleta e risalente al 30 aprile, non significa che il bonus agricoli non verrà introdotto dal momento che l’articolo dedicato all’agricoltura viene inserito anche se non è presente la norma.

D’altronde ad annunciare il bonus agricoli sono stati la scorsa settimana i sindacati di categoria Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, che hanno sospeso lo sciopero proclamato per il 30 dopo le rassicurazioni giunte dal ministro Patuanelli. Si legge nel comunicato congiunto dei sindacati pubblicato sui siti web istituzionali:

“Abbiamo ottenuto rassicurazioni dal Ministro sulla definizione di un bonus di sostegno al reddito anche per i lavoratori agricoli a tempo determinato per cui il prossimo decreto conterrà una risposta concreta che andrà finalmente a integrare il reddito della categoria.”

Queste le parole dei segretari generali Onofrio Rota, Giovanni Mininni e Stefano Mantegazza come si legge nella nota e aggiungono:

“Inoltre, il Ministro Patuanelli ci ha confermato di aver condiviso con il Ministro del Lavoro Andrea Orlando l’impegno a definire, nel tavolo di confronto sul sistema degli ammortizzatori sociali, una norma in riferimento alla cassa integrazione per il settore della pesca e alla estensione della Naspi per i lavoratori a tempo indeterminato inquadrati con la legge 240.”

E concludono:

“Davanti alla disponibilità e agli impegni assunti dal Ministro Patuanelli a condurre un confronto serrato per sanare le ingiustizie che hanno riguardato finora le lavoratrici e i lavoratori agricoli, abbiamo scelto con responsabilità di sospendere la mobilitazione in corso, riservandoci di portare avanti un lavoro di interlocuzione e verifica costante dei testi che verranno presentati nel prossimo provvedimento dal Governo in Parlamento.”

Dunque dalle parole dei sindacalisti capiamo che il bonus agricoli ci sarà nel decreto Sostegni bis anche se non è chiaro in che termini.

Fondo perduto per il reddito agrario

In attesa di sapere come sarà e a quanto ammonterà il bonus agricoli sappiamo, stando alla bozza del decreto Sostegni bis, che vengono riconfermati i contributi a fondo perduto anche per chi produce reddito agrario. Si legge nella bozza al comma 5 dell’articolo 1:

“È riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore di tutti i soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario, titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato alternativo a quello di cui ai commi da 1, 2 e 3.”

Nel dettaglio viene riconosciuto in automatico il contributo già previsto con il decreto Sostegni, e viene riconosciuto (comma 5) un contributo a fondo perduto alternativo e integrativo per chi ha subito perdite tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021.

Si legge che il contributo a fondo perduto di cui sopra spetta esclusivamente ai soggetti titolari di reddito agrario “di cui all’articolo 32 del citato Testo unico delle imposte sui redditi, nonché ai soggetti con ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), o compensi di cui all’articolo 54, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi non superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto.”

Il contributo a fondo perduto spetta, anche per chi produce reddito agrario titolare di partita IVA, ricorda il decreto Sostegni bis in bozza, “a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.”

L’ammontare del contributo a fondo perduto, anche per gli agricoli, viene determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra:

  • l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021;
  • e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.

L’applicazione della percentuale, ricorda la bozza del decreto Sostegni bis, avviene nel seguente modo:

  • 60 per cento per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;
  • 50 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100mila euro e fino a 400mila euro;
  • 40 per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;
  • 30 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
  • 20 per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

Per tutti i soggetti, l’importo del contributo non può essere superiore a 150mila euro.

Per dettagli sul contributo a fondo perduto per reddito agrario e non, e per il bonus agricoli occorre attendere i dettagli nel testo ufficiale del decreto Sostegni bis.

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