Bonus Cultura 18anni: cosa prevede la Legge di Bilancio

Luna Luciano

29 Ottobre 2021 - 18:29

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La Legge di Bilancio interviene sul Bonus Cultura che diventa permanente. D’ora in poi non sarà più necessario avere un ISEE inferiore ai 25mila euro.

 Bonus Cultura 18anni: cosa prevede la Legge di Bilancio

Il Bonus Cultura diventa permanente. È questa una delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio, la quale ne prevede il finanziamento con 230 milioni di euro dal 2022. La Manovra vuole quindi sostenere la promozione della cultura tramite la 18App, grazie alla quale i diciottenni potranno acquistare libri, biglietti per teatri, concerti, musei e molto altro ancora, fino a una spesa di 500 euro.

Durante il Consiglio dei ministri, il Ministro Franceschini è quindi riuscito a ottenere un’altra importante vittoria in merito al Bonus Cultura: l’eliminazione definitiva del parametro ISEE inferiore, o pari, a 25mila euro, un requisito che ha escluso in passato numerosi cittadini.

Bonus Cultura diventa permanente: cosa è cambiato?

La 18App diventa così un elemento strutturale. Se in passato, infatti, il Bonus Cultura ogni anno doveva essere esaminato, prima di essere confermato da un Dpcm, comportando a volte ritardi nell’attivazione, adesso non ce ne sarà più bisogno. Basta preoccupazioni. Ogni diciottenne potrà fare affidamento sulla sicurezza di poter beneficiare di 500 euro da spendere in ambito culturale. La norma che rende permanente il Bonus Cultura è stata adottata dal Consiglio dei ministri al fine di promuovere “lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale”, come si può leggere nella bozza presentata al Cdm.

La Legge di Bilancio non ha solo reso il Bonus Cultura permanente, ma è intervenuta modificandone alcuni aspetti. Infatti nel testo iniziale era previsto che i ragazzi, futuri beneficiari della Carta elettronica da 500 euro, avessero come requisito un reddito ISEE pari o inferiore ai 25mila euro. Il Ministro Dario Franceschini però è riuscito a ottener in Consiglio che questo elemento, d’ostacolo a molti giovani, fosse eliminato. Due sono state le ragioni che hanno spinto il Consiglio ad accogliere tale richiesta: il non voler creare situazioni di disparità tra i giovani, limitandone il bacino d’utenza, e soprattutto porre un tetto alla spesa per il Bonus.

Dal 2022 la Manovra ha previsto che per la Carta elettronica saranno stanziati ogni anno 230 milioni di euro, una cifra che non è stata raggiunta nelle passate edizioni. Infatti al momento le spese per quest’anno sono state di appena 113 milioni, le spese negli anni passati invece hanno oscillato tra i 200 e i 160 milioni. Sarà poi compito del Ministero della Cultura assicurarsi del corretto funzionamento della Carta, facendo attenzione a possibili utenti che possono provare a monetizzare il credito. Nel caso in cui si riscontrino delle violazioni delle disposizioni, il Ministero potrà intervenire con provvedimenti proporzionali alla gravità della situazione come:

  • disattivazione della Carta;
  • cancellazione dall’elenco delle strutture, imprese o esercizi commerciali accreditati;
  • negazione di accredito o recupero delle somme;
  • sospensione dell’erogazione degli accrediti (in via cautelare);
  • sospensione dall’elenco dei soggetti accreditati in caso di violazioni più gravi o reiterate.

Bonus Cultura: chi può beneficiare di 500 euro con 18App?

Grazie alla Legge di Bilancio il Bonus Cultura è permanente e senza limiti per l’ISEE. A beneficiare della 18App saranno quindi tutti i ragazzi e le ragazze che compiono diciotto anni e che sono “residenti nel territorio nazionale”, e quindi, nei casi dove è richiesto, che abbiano con sé un permesso di soggiorno valido.

Bonus Cultura: cosa si può fare con 18App?

Concerti, teatri e musei. Sono solo alcuni dei luoghi in cui un diciottenne potrà beneficiare del suo Bonus Cultura. Nella bozza presentata al Cdm infatti si legge che, per sostenere e promuovere la conoscenza del patrimonio culturale, i ragazzi, grazie alla 18App, potranno procedere all’acquisto di diversi prodotti culturali.

  • Biglietti per rappresentazioni teatrali;
  • Biglietti per rappresentazioni cinematografiche;
  • Biglietti per spettacoli dal vivo;
  • Libri;
  • Abbonamenti a quotidiani e periodici (anche in formato digitale);
  • Musica registrata;
  • Prodotti dell’editoria audiovisiva,
  • Titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali;
  • Sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

Un importante passo avanti per promuovere la cultura in Italia, Paese che negli ultimi anni ha visto un media di laureati inferiore alla media europea.

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