Bollino nero vino: cosa succede se in Europa passa la proposta del Cancer Plan

Alessandro Cipolla

08/02/2022

08/02/2022 - 12:53

condividi

Se l’Unione Europea dovesse dare il disco verde alla proposta contenuta nel Cancer Plan, sulle bottiglie di vino potrebbe comparire un bollino nero per ricordare il rischio cancerogeno: per la filiera nostrana sarebbe un colpo molto duro.

Bollino nero vino: cosa succede se in Europa passa la proposta del Cancer Plan

Bollino nero sulle etichette del vino, in Europa presto potrebbe scoppiare una nuova “guerra” con contrapposti i soliti schieramenti: da un lato i Paesi del Nord e dall’altro quelli mediterranei, con l’Italia in prima fila nel difendere una delle sue eccellenze.

Entro una settimana il Parlamento europeo dovrà approvare in maniera definitiva il Cancer Plan, la cui bozza ha ottenuto il disco verde lo scorso dicembre. Si tratta di un testo molto duro verso non solo verso il vino e gli alcolici, ma anche nei riguardi di diversi prodotti come l’olio d’oliva e il parmigiano.

Al centro c’è il controverso Nutriscore, ovvero il sistema di etichettatura a semaforo per la classificazione dei prodotti che ha creato molte polemiche in Europa e che potrebbe portare a pesanti ripercussioni per la nostra filiera agricola.

L’idea del bollino nero per il vino, con le etichette di tutti gli alcolici indipendentemente dalla gradazione da marchiare con una F scura, è del nutrizionista francese Serge Hercberg, l’inventore del Nutriscore.

Un modo questo per evidenziare al consumatore il fatto che il vino è cancerogeno, con il Cancer Plan prossimo a essere votato durante l’assemblea plenaria che riporta come “non esiste una quantità sicura di consumo di alcol”.

Il bollino nero per il vino

Se il Parlamento votasse il testo così com’è, il 15 febbraio a Strasburgo andrà in scena l’inizio della fine del vino italiano, un settore che chiuderà l’ultimo esercizio commerciale con l’ennesimo record storico dell’export a 7,1 miliardi di euro”.

Così recita una nota diramata dall’Unione italiana vini, che parlato del rischio di “equiparare una bottiglia di vino a un pacchetto di sigarette, quale prodotto dannoso di per sé, a prescindere dalle quantità”.

Mettere un bollino nero sulle etichette delle bottiglie di vino non sarebbe una questione solo di allert sanitario, ma significherebbe anche limitazioni sulla pubblicità, divieto di sponsorizzazione di eventi sportivi, aumento della tassazione e revisione della politica di promozione”.

Per Coldiretti è del tutto improprio assimilare l’abuso di superalcolici tipico dei Paesi nordici al consumo moderato e consapevole di prodotti di qualità ed a più bassa gradazione come la birra e il vino”, con il comportamento che sarebbe incoerente visto “il sostegno accordato dal provvedimento alla Dieta Mediterranea”.

L’ipotesi di un bollino nero per il vino per una volta sta unendo anche il nostro fronte politico, tutto schierato dalla Lega al PD in difesa della nostra filiera, ma gli esperti francesi promotori di questa stretta hanno ribadito come “la conclusione di tutti gli studi scientifici sull’argomento è che qualsiasi consumo di alcol, anche in piccole dosi, aumenta il rischio di cancro”.

L’ultima parola però spetterà al Parlamento europeo, dove sono previsti diversi emendamenti per provare a cambiare questa indicazione contenuta nel Cancer Plan: se il testo dovesse passare così come è stato scritto, per la filiera del vino sarebbe un colpo molto duro.

Argomenti

# Vino

Iscriviti a Money.it