BlackRock: «la BCE fa pressione sulla Fed»

Secondo Rick Rieder, Chief investment officer di BlackRock, il Presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha alzato la pressione sulla Fed affinché tagli i tassi di interesse dal momento che la BCE potrebbe allentare ulteriormente la politica monetaria per combattere l’inflazione bassa

BlackRock: «la BCE fa pressione sulla Fed»

Secondo Rick Rieder, Chief investment officer di BlackRock, sono aumentate le probabilità di un taglio dei tassi di interesse da parte della Fed, anche se è improbabile prima di luglio.

L’esperto sostiene che le banche centrali globali sono «intrappolate» in un ciclo di riduzione dei tassi, in risposta alla più lenta crescita globale e temono che la guerra commerciale danneggi le economie.

Rieder afferma che la BCE ha fatto pressione sulla Federal Reserve, rendendo leggermente più possibile un taglio del costo del denaro da parte della Banca centrale Usa.

L’esperto di BlackRock non prevede un taglio del tasso della Fed fino a luglio, ma ha detto che i commenti accomodanti di Mario Draghi indicano che la BCE si sta preparando per allentare ulteriormente la sua politica monetaria.

Draghi ieri ha dichiarato che la Banca centrale europea potrebbe tagliare nuovamente i tassi di interesse o condurre maggiori acquisti di asset se l’inflazione non raggiunge il suo obiettivo.

Ciò ha fatto crollare i rendimenti obbligazionari globali, con il rendimento del Bund tedesco a 10 anni che è sceso al minimo storico dello 0,32% negativo e quello francese a 10 anni al suo primo rendimento negativo di sempre.

Rieder sostiene che Draghi stia tracciando le linee guida di politica monetaria che potrebbero rimanere in vigore anche dopo la fine del suo mandato ad ottobre. «Penso a questo come alla sua dichiarazione di eredità», afferma il CIO di BlackRock.

La risposta di Trump a Draghi

I commenti di Draghi hanno attirato una risposta diverse ore dopo dal Presidente Donald Trump, che ha criticato il Presidente della BCE in merito ad un nuovo possibile stimolo monetario in Europa, mossa che potrebbe indebolire l’euro rispetto al dollaro.

Trump si è lamentato del fatto che i Governi stranieri indeboliscano intenzionalmente le loro valute, rendendo difficile per il dollaro più forte competere nel commercio globale.

Draghi in risposta al commento di Trump, ha affermato che la BCE non ha tra i suoi obiettivi l’alterazione del tasso di cambio. Rieder ha detto che la Fed si trova in una posizione in cui vorrebbe segnalare una forte mossa politica.

«Se la Fed non ha aperto la porta a un taglio significativo dei tassi, il dollaro si apprezzerebbe e non è dove vogliono andare. Per questo motivo la Fed potrebbe muoversi a luglio, con un taglio di 50 punti base, il doppio di quello che si aspettano alcuni analisti», conclude Rick Rieder, Chief investment officer di BlackRock.

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