Bitcoin Cash (BCH) è la criptovaluta nata il 1° agosto 2017 da un hard fork di Bitcoin; il prezzo è mostrato in dollari nella coppia BCH/USD. Chi possedeva bitcoin al momento della scissione ha ricevuto la stessa quantità di BCH.
Perché è nato Bitcoin Cash
Il fork fu l’esito della disputa sulla scalabilità di Bitcoin. Una parte della comunità e dei miner voleva aumentare la capacità della rete ingrandendo i blocchi, invece di adottare SegWit e soluzioni di secondo livello. BCH è partito con blocchi da 8 MB, portati a 32 MB con l’aggiornamento del maggio 2018, per ottenere commissioni più basse e più transazioni per blocco.
Nel novembre 2018 la stessa Bitcoin Cash si è divisa: dalla scissione è nato Bitcoin SV. Un’ulteriore separazione nel 2020 ha dato origine a eCash, mentre la catena principale BCH è proseguita con il nodo Bitcoin Cash Node.
Offerta e andamento del prezzo
Come Bitcoin, BCH ha un’offerta massima di 21 milioni di monete, usa il proof of work con algoritmo SHA-256 e prevede il dimezzamento periodico della ricompensa ai miner: l’ultimo halving è avvenuto nell’aprile 2024. Il prezzo è autonomo da quello di BTC (qui il grafico del Bitcoin), ma ne segue spesso la direzione, con oscillazioni in genere più ampie.