Bin Laden è morto: i mercati azionari il fiato ma ci si chiede quanto potrà durare.

Nadia Fusar Poli

2 Maggio 2011 - 13:38

Bin Laden è morto: i mercati azionari il fiato ma ci si chiede quanto potrà durare.

«E’ una reazione psicologica e istintiva e dobbiamo vedere quanto dura» spiega Koen De Leus, strategist di KBC Securities, facendo riferimento alla notizia della morte di Osama Bin Laden.

La notizia dell’uccisione del leader di Al Qaeda Osama Bin Laden, di cui le autorità Usa hanno recuperato il corpo, ha mosso tutti i mercati: i futures sugli indici americani hanno ampliato i guadagni,schizzando al rialzo con il Dow Jones a +1% circa. I rendimenti dei Treasuries Usa sono balzati in avanti, mentre l’oro è sceso dai livelli record registrati negli scorsi giorni.
Al momento, tuttavia, non si registrano grandi rally sull’azionario europeo: bassa tra l’altro è la liquidità presente sui mercati, in quanto anche oggi il listino londinese è chiuso per festività nazionale.
Intorno alle 10:25 l’indice FTSEurofirst 300 dei principali titoli europei è salito dello 0,17%.
Tra le singole piazze, Francoforte è cresicuta dello 0,85%, Parigi dello 0,37% circa. Londra è ancora chiusa per festività.
In Asia, l’indice MSCI che esclude la borsa di Tokyo è avanzato dell’1,5% circa, mentre l’indice Nikkei ha chiuso in rialzo dell’1,57%, superando quota 10.000 punti per la prima volta da marzo.
L’euro si attesta in rialzo oltre quota $1,4837, tornando a riguadagnare terreno. La moneta unica sale anche sul franco svizzero a 1,2855 e sullo yen a 120,86, mentre il dollaro guadagna sullo yen a 81,45.
L’indice tedesco DAX è atteso in rialzo di 61 punti (+0,8%) e il CAC 40 dovrebbe avanzare di 30-32 punti (+0,8%).
Sul fronte delle commodities il trend è negativo, in quanto le materie prime oggi non assolvono al loro tradizionale compito di beni rifugio. I futures sul petrolio vengono scambiati in ribasso di quasi il 2% a $111,70, mentre l’argento crolla di 317 centes a $45,42. Rimane stabile l’oro, che si attesta a $1.557,8 l’oncia, in crescita di $1,4.

Tra i titoli in evidenza:
- PPR che guadagna lo 0,9% circa dopo aver annunciato il lancio di un’opa amichevole sull’americana Volcom al prezzo di 24,50 dollari ad azione, valorizzando così la società 516 milioni di dollari.
- DEMAG CRANES balzata del 22% sulla notizia dell’offerta da 884 milioni di euro (41,75 euro ad azione) presentata dall’americana Terex e sull’attesa di una battaglia per il controllo.
- DANISCO, in forte rialzo (+4,4%) dopo che il board della società ha raccomandato agli azionisti di accettare l’offerta migliorativa avanzata da Dupont a 700 corone danesi per azione (139 dollari).
- ACTELION ha ceduto oltre il 5% dopo che un tribunale californiano ha deciso che Asahi Kasei Pharma Corporation ha diritto a un risarcimento fino a 547 milioni di dollari in una causa per un brevetto contro la società svizzera.
- GRIFOLS in rialzo di oltre il 5% in seguito all’accordo siglato dal gruppo spagnolo con le autorità statunitensi che, in cambio di una serie di concessioni, gli permetterà di ottenere il via libera alla sua fusione con l’americana Talecris.

Attesa oggi per alcuni dati provenienti dal fronte economico, tra cui il dato relativo all’Ism manifatturiero. Insettimana sono previste importanti la pubblicazioni che potrebbero stabilire la reazione (dell’azionario) nel breve medio periodo.