Bill Gates si scaglia contro i Bitcoin: l’allarme del miliardario

Martino Grassi

13/03/2021

14/03/2021 - 14:25

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Bill Gates si scaglia contro i Bitcoin. Secondo il celebre miliardario la criptovaluta più famosa al mondo sarebbe la causa di un eccessivo rilascio di anidride carbonica.

Bill Gates si scaglia contro i Bitcoin: l'allarme del miliardario

I Bitcoin continuano a sorprendere sempre più raggiungendo nuovi massimi, ma la criptovaluta non piace al miliardario Bill Gates che lancia l’allarme. Il patron di Microsoft infatti ritiene che la valuta digitale sia la causa di un eccessivo rilascio di anidride carbonica.

Bill Gates, che nell’ultimo periodo si sta interessando molto delle politiche ambientali e delle svolte green, sostiene che il problema sarà destinato a peggiorare dal momento che i Bitcoin stanno diventando sempre più popolari a livello mondiale.

Bill Gates si scaglia contro i Bitcoin

Secondo Bill Gates i Bitcoin inquinano troppo dal momento che la celebre criptovaluta “utilizza più elettricità per singola transazione rispetto a qualsiasi altro metodo di pagamento noto all’umanità”. È infatti risaputo che i Bitcoin consumino più energia di quanta ne utilizzi l’Argentina. Un’ulteriore conferma arriva anche da Alex de Vries, data scientist della Banca centrale olandese, secondo cui ogni transazione in Bitcoin richieda in media 300 kg di anidride carbonica, un consumo che si raggiungerebbe solamente con 750.000 pagamenti con carta di credito.

Ma perché i Bitcoin consumano così tanta energia? Quasi tutte le criptovalute tracciano ogni transazione all’interno di quello che viene definito registro pubblico, al fine di garantire che le transazioni siano trasparenti e sicure, ma questo processo richiede un continuo aumento degli spazi di archiviazione, in quelli che vengono definiti “blocchi”.

In sostanza dunque “crearli e spenderli comporta un enorme impatto ambientale”, spiega Bill Gates, dal momento che questa criptovaluta si muove solamente su meccanismi blockchain e portafogli elettronici. Ad aggravare il problema c’è il fatto che la maggior parte delle reti miming del mondo sono basate in Cina, un Paese che ricava la maggior parte della sua energia da combustibili fossili come il carbone.

Anche De Vries, il creatore di Digiconomist, un sito web che tiene traccia del consumo energetico del Bitcoin afferma che “per via della sua progettazione, il processo di mining rende il Bitcoin un divoratore di energia. La valuta richiede un’enorme quantità di calcoli per il suo obiettivo finale di elaborare transazioni finanziarie senza intermediari (peer-to-peer)”.

Bitcoin verso un futuro green

Tuttavia non tutti sembrano ritenere i Bitcoin una minaccia ecologica per il futuro, tra questi Jack Dorsey, il Ceo di Square, secondo cui “la criptovaluta, alla fine, sarà completamente alimentata da energia pulita, eliminando la carbon footprint e guidando l’adozione di energie rinnovabili a livello globale”,

La società di Dorsey ha annunciato anche il lancio del suo Bitcoin clean energy investment initiative. Si tratta di un fondo del valore di 10 milioni di dollari da destinare alle aziende che rendono il mining di Bitcoin più efficiente dal punto di vista energetico.

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