Big-tech: boom di licenziamenti e chiusure fabbriche, ma in borsa il prezzo sale

Tommaso Scarpellini

11 Gennaio 2023 - 16:21

Le società tech iniziano un nuovo percorso di licenziamenti per mantenere saldi i margini aziendali. La borsa sembra apprezzare. L’indice Nasdaq continuerà a salire?

Big-tech: boom di licenziamenti e chiusure fabbriche, ma in borsa il prezzo sale

Continua la serie di brutte notizie provenienti dalle big-tech: è il caso dei licenziamenti a catena e la chiusura di fabbriche e magazzini che stanno affliggendo molte big-tech. Contemporaneamente, l’indice azionario tecnologico statunitense Nasdaq sembra aver iniziato un nuovo ciclo rialzista. Può questa essere una trappola per i long trader?

Big-tech in difficoltà: a rischio la stabilità dei margini societari

Nell’occhio del ciclone c’è Amazon, che mostra chiari segnali di debolezza. Dopo la notizia del forte taglio della forza lavoro della scorsa settimana, la società ha dovuto affrontare altri tipi di turbolenze. Nello specifico Amazon prevede di chiudere quest’anno tre dei suoi magazzini del Regno Unito in un’operazione che comporterà il licenziamento di circa 1.200 dipendenti. La società sta infatti affrontando una drammatica riduzione delle vendite online e non sembra esserci aria di ripresa.
I motivi sono da ritrovare nella modifica delle abitudini di acquisto dei consumatori che, dopo aver ripreso le proprie usanze pre-pandemiche, devono affrontare anche una situazione economica difficile.

La necessità di ridurre la forza lavoro però è comune a molte big-tech: le aziende tecnologiche hanno eliminato un totale di 154.000 posti di lavoro lo scorso anno. Fra queste si distingue Salesforce Inc., che ha dichiarato che taglierà circa il 10% della sua forza lavoro. E il 2023 non è iniziato nel migliore dei modi: Layoffs.fyi, tracker del settore, stima che saranno licenziati 18.300 dipendenti quest’anno. La notizia è stata tuttavia ben accettata dai mercati, fiduciosi del fatto che la riduzione della spesa per il personale possa far mantenere accettabili i margini per gli investitori.

Basti considerare il titolo META, il cui titolo dalla comunicazione della propria intenzione di eliminare più di 11.000 posti di lavoro ha inaugurato un nuovo trend crescente. Ma il rally azionario potrebbe per molti esperti avere vita breve: secondo Mike Wilson, head strategist sull’azionario statunitense per Morgan Stanley, i tagli non saranno sufficienti a mantenere intatti i profitti aziendali.

L’indice Nasdaq100 continuerà a salire?

Sebbene i problemi appaiano appena iniziati, in borsa le azioni tecnologiche hanno avviato un nuovo trend crescente. Il 2023 è iniziato meno aggressivo del previsto e il Nasdaq ha registro da inizio anno una performance positiva del 5%. Torna persino la volatilità sui principali titoli del listino tecnologico e sui social del settore molti trader hanno ritrovato l’entusiasmo per i long. Il prossimo target è quello degli 11.500, dove è posizionata una resistenza dinamica identificata dalla trendline decrescente tracciabile dai massimi assoluti dell’indice. Rotto quel livello il prossimo step tecnico è identificato nel numerario dei 12.000 punti. Allo stesso modo un segnale bullish sembra provenire dalle candele Heikin Ashi su timeframe settimanale: dopo una serie da quattro candele rosse, quella in corso sembra intenzionata a chiudere la settimana positivamente. Potrebbe quindi essere l’inizio di un nuovo, seppur breve, trend rialzista per il settore.

Gli investitori più affezionati a un approccio fondamentale all’investimento sono più orientati alla vendita: difatti, le ultime notizie comunicano tutt’altro che ottimismo e secondo il loro punto di vista le prossime trimestrali faranno ridimensionare nettamente le aspettative dei long trader.

Nasdaq100- Weekly Nasdaq100- Weekly Grafico a candele settimanali dell'indice azionario tecnologico Nasdaq100