BeMyEye: l’app che ti fa guadagnare con i microlavori. Ecco di cosa si tratta

Marta Panicucci

16/05/2013

05/04/2018 - 12:36

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In un momento di crisi occupazionale come questo ogni possibilità di lavoro va sfruttata nel modo giusto, anche la più insolita. BeMyEye è una start-up che ha creato un’applicazione, al momento solo per I-phone, che ti aiuta a trovare microlavori diventando «l’occhio delle aziende». Basta avere un I-phone, scaricare l’app, avere oppure aprire a costo zero un conto Paypal, un po’ di tempo libero e il lavoro è fatto.

In pratica BeMyEye dà la possibilità di guadagnare piccole somme andando a fotografare, per conto di aziende che danno precise indicazioni, la presenza di prodotti in un negozio, il prezzo esposto, la vetrina allestita e tutto ciò che può essere trasmesso scattando semplicemente una foto con l’I-phone e caricandola sull’app.

Ecco di cosa si tratta.

Cos’è BeMyEye

L’idea di creare quest’app nasce dall’esperienza personale di Gianluca Petrelli:

Ho una piccola ditta di prodotti alimentari e vendo all’estero, quando mi sono trovato a lanciare una campagna negli Stati Uniti e volevo verificare che tutto andasse per il meglio, ho capito che con uno smartphone e una fotografia avrei potuto evitare di affidarmi alle agenzie di merchandising, che sono molto costose e richiedono lunghe e complesse trattative

BeMyEye è una modo semplice e poco impegnativo per giovani, disoccupati, pensionati, casalinghe per guadagnare piccole somme di denaro mettendo il proprio tempo e il proprio I-phone al servizio di un’azienda.

L’app nasce perchè un’azienda può avere la necessità di sapere ad esempio se determinati prodotti sono esposti con il giusto prezzo, come sono disposti gli scaffali in un negozio, come viene pubblicizzata una promozione, se è stato affisso un cartellone pubblicitario e molto altro ancora. Per farlo si rivolge a chiunque sia interessato a svolgere un microlavoro andando a fotografare quel determinato negozio o prodotto e guadagnare quindi una piccola somma per ogni fotografia che risponda all’interrogativo dell’azienda.

Come funziona BeMyEye

Nel 2011 nasce la BeMyEye srl con sviluppatori e commerciali che fanno dell’idea di Petrelli una reale possibilità di impiego. L’applicazione «made in Italy» è scaricabile gratuitamente sull’App store Apple, cercando nella categoria «moda e tendenza» BeMyEye. Al momento è disponibile solo per I-phone, ma secondo alcune indiscrezioni sarebbe in via di sviluppo anche la versione per Android. Scaricata l’app, è sufficiente registrarsi con nome, cognome e codice fiscale e fornire la coordinate del proprio conto Paypal sul quale verranno accreditati i compensi per i vari lavori svolti.

BeMyEye è direttamente collegata ad una piattaforma su cui le aziende indicano le varie «missioni» da svolgere indicando con precisione luogo e oggetto d’interesse. L’utente che ha scaricato BeMyEye che si trova nel raggio di circa 5 chilometri dal luogo indicato dall’azienda viene informato dall’app che indica la missione chiedendo la compilazione di un questionario, l’invio di un codice a barre o di una semplice fotografia. Se l’utente ha il tempo e la voglia per portare a termine la missione si reca sul posto e svolge il lavoro grazie al proprio I-phone.

BeMyEye concilia quindi due esigenze: quella dell’azienda che ha, quasi in tempo reale e a basso costo, un servizio utile e quella degli utenti che possono arrotondare svolgendo dei minilavori.

Ogni missione viene pagata mediamente 5 o 10 euro, ma ci sono lavori per i quali la paga può superare anche i 30 euro. E’ chiaro che la retribuzione varia a seconda dell’urgenza e della complessità dell’informazione richiesta. Il pagamento avviene con accredito diretto sul proprio conto Paypal. La BeMyEye srl stipula con ogni «eye» un contratto di lavoro vero e proprio configurato con contratto per prestazioni occasionali con relativa ritenuta d’acconto. L’entità finale del guadagno ovviamente varia a seconda del tempo che si dedica alle missioni e del luogo, una grande città darà di certo più possibilità di lavoro e di guadagno.

Di seguito un breve video che illustra il lavoro di «occhio delle aziende»

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