Bce, Enria come presidente del Consiglio di Vigilanza Bancaria

La Bce sceglie Enria al posto di Donnery come capo del Single Supervisory Mechanism.

Bce, Enria come presidente del Consiglio di Vigilanza Bancaria

La Bce (Banca centrale europea) nomina l’italiano Andrea Enria come presidente del Consiglio di Vigilanza bancaria. L’attuale presidente dell’Eba (Autorità bancaria europea) sarà, quindi, il successore della francese Nouy, il cui mandato scade a fine dicembre 2018, battendo l’irlandese Sharon Donnery, vicegovernatrice della Banca d’Irlanda.

Ora Enria dovrà presentare una proposta per il Ssm (meccanismo unico di difesa), organismo che si occupa della sicurezza e della solidità del sistema bancario, la quale verrà sottoposta al vaglio formale dell’Europarlamento. Seguirà un’audizione con doppio voto il 14 novembre 2018: uno della Commissione Problemi economici e monetari, presieduta da Roberto Gualtieri, e uno plenario. Il processo si potrà dire concluso con la conferma del Consiglio dell’Ue con cui Enria potrà subentrare alla francese Daniele Nouy alla guida della Vigilanza a partire dal 1 gennaio 2019 con un mandato quinquennale non rinnovabile.

Bce ed Enria: la selezione

Nel mese di settembre la Bce ha mandato una lista di possibili candidati al Comitato Problemi economici e monetari dell’Europarlamento - con i nomi di: Andrea Enria; Sharon Donnery; Robert Ophèl - il quale li ha ascoltati il 23 ottobre 2018.

L’incontro si è concluso con un pari merito tra Enria e Ophel, in quanto il primo non aveva ricevuto il voto di Marco Zanni, che presenziava in nome della Lega e se ne era andato dall’aula non comunicando il proprio voto, poiché nessuno dei tre candidati avevano le caratteristiche giuste per salvaguardare gli interessi italiani. Anche se le dichirazioni di Salvini al terminine delle registrazioni di Porta a Porta sono: «Se c’è un italiano in ruoli di responsabilità sono contento [anche] se Enria non lo conosco».

Nonostante la Lega non abbia espresso il proprio voto, la Bce si è detta in favore del candidato italiano in quanto aveva una significativa esperienza internazionale alle spalle. La raccomandazione fatta a Roberto Gualtieri, presidente Econ (Commissione per gli Affari economici e monetari) è stata decisiva per decretare la vincita di Enria, sconfiggendo Sharon Donnery che fino a quel momento era la favorita.

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