Banche italiane da comprare con spread a 130. Ecco la lista della spesa di Citi

Nicola D’Antuono

6 Settembre 2014 - 10:01

Le banche italiane sono tornate a correre in borsa, grazie all’effetto Draghi. Secondo Citi, la lista della spesa nel settore del credito italiano va ristretta a 4 titoli

Banche italiane da comprare con spread a 130. Ecco la lista della spesa di Citi

Le recenti misure monetarie ultra-espansive varate dalla BCE, con nuovo taglio dei tassi e lancio di un piano di acquisto di ABS e covered bond, hanno favorito un’ulteriore compressione dei rendimenti obbligazionari, che sul mercato secondario dei titoli di stato hanno raggiunto nuovi minimi storici. Il tasso decennale sul BTp è sceso sotto il 2,3%, chiudendo al 2,26%. Lo spread Btp-Bund è crollato a 130 punti base, per poi chiudere a 133 bp. Secondo gli esperti ci sarebbe ancora margine di manovra verso il basso, con lo spread italiano stimato tra 100 e 90 nei prossimi 3-6 mesi.

La forte discesa dello spread, l’enorme liquidità riversata sui mercati dalla BCE e la propensione al rischio generale su valori molto elevati, nonostante le tensioni geopolitiche in Ucraina, sono tutti fattori in grado di stimolare molto l’azionario dei paesi periferici europei, in particolare Italia e Spagna. A Piazza Affari, quindi, sono le banche a essere in pole position per un forte allungo delle quotazioni da qui alle prossime settimane. In un recente rapporto pubblicato da Citi sul settore bancario europeo, vengono indicati i titoli degli istituti di credito italiani da comprare e quelli da evitare.

La banca d’affari americana ha innanzitutto alzato il rating sul comparto del credito italiano a “overweight” (sovrappesare le azioni in portfolio), sottolineando come i corsi si siano deprezzati oltremodo qualche settimana fa a causa dei timori per gli imminenti stress test, per le ricapitalizzazioni che hanno interessato alcune banche e per i deludenti dati macroeconomici. Ora che lo spread sembra orientato a scendere verso quota 100, Citi ritiene che le banche italiane possano fare addirittura meglio del mercato di riferimento. La banca statunitense ha anche indicato la lista della spesa.

Si tratta di quei titoli che possono vantare attualmente una raccomandazione “buy”, ovvero acquistare: Unicredit, Mediobanca, Ubi Banca e Intesa Sanpaolo. Proprio quest’ultima è entrata da poco nella lista dei titoli da comprare, a seguito della revisione del rating a “buy” da “neutral” con target price incrementato a 2,7€ da 2,5€. Ieri a Piazza Affari i summenzionati titoli non hanno brillato particolarmente, ma arrivavano comunque da una giornata eccezionale. Unicredit è ai massimi da fine giugno scorso a 6,41€, Mediobanca è sui top a due mesi circa a 7,24€, Ubi Banca ha chiuso con un progresso superiore al 2% a 6,59€, mentre la banca di Ca’ de Sass ha sfiorato quota 2,5€.