BANCHE CENTRALI, LIQUIDITA’ - Le principali banche centrali di tutto il mondo collaboreranno per offrire tre mesi di finanziamento in dollari USA alle banche commerciali al fine di evitare il congelamento dei mercati monetari a causa della crisi del debito sovrano in Europa. Le banche americane hanno tagliato le linee di credito e trovare biglietti verdi sta diventando sempre più difficile. La Banca centrale europea ha annunciato ieri tre operazioni di finanziamento in dollari a tre mesi, il 12 ottobre, il 9 novembre e il 7 dicembre, d’accordo con la Federal Reserve americana, la Banca d’Inghilterra, la Banca nazionale svizzera e la Banca del Giappone, necessarie per coprire il fabbisogno di liquidità fino alla conclusione dell’anno.
L’annuncio della nuova iniezione di liquidità ha messo il turbo ai titoli bancari europei e all’euro, e ha fatto impennare le borse. Le azioni della banca francese BNP Paribas sono balzata sino a un +13 per cento.
Alcuni banche europee hanno lottato per ottenere finanziamenti in dollari negli ultimi mesi a causa della riluttanza dei fondi del mercato monetario Usa, tradizionali fornitori di liquidità a breve termine, allargatisi anche alle banche americane. I timori per l’esposizione del sistema bancario europeo al debito della Grecia e dei Paesi periferici della zona euro, così come per il rallentamento economico globale, hanno prodotto nell’ultimo anno una flessione negli approvvigionamenti in dollari pari a circa 700 miliardi di dollari. L’azione coordinata, che si aggiunge a quelle già esistenti, come il recente swap in dollari con cui mercoledì la BCE aveva aggiudicato 575 milioni di dollari a due banche, giunge il 15 settembre. Tre anni fa, lo stesso giorno, falliva Lehman Brothers, la banca d’affari americana travolta dai derivati e dai mutui subprime.
L’obiettivo della BCE è chiaro: prevenire qualsiasi intoppo negli ingranaggi del mercati monetario. E la certezza che al mercato non mancheranno capitali, dovrebbe alleviare, almeno in parte, timori e dolori. E’ forse il segnale di cui l’Europa aveva bisogno.