È ufficiale: Banca Etruria è stata dichiarata insolvente dal tribunale fallimentare di Arezzo. Al via alle indagini della Procura per bancarotta fraudolenta.
Dopo l’analisi del tribunale fallimentare di Arezzo pubblicata oggi, è ufficiale: Banca Etruria è stata dichiarata insolvente. La procura, ora, sarà incaricata di indagare l’istituto per bancarotta fraudolenta.
È stata così respinta la possibilità di appellarsi alla legittimità costituzionale del decreto Salva Banche per quello che è successo a Banca Etruria.
Grazie all’ufficialità del tribunale fallimentare secondo cui Banca Etruria è insolvente, si dà il via ad una maxi indagine che scoprirà se è stata commessa o no bancarotta fraudolenta.
Banca Etruria è insolvente, al via le indagini per bancarotta
Il tribunale fallimentare di Arezzo, con la pubblicazione di una sentenza di 15 pagine, dichiara ufficialmente la sussistenza di insolvenza nel caso di Banca Etruria.
La richiesta inoltrata attraverso gli avvocati dell’ultimo presidente del consiglio di amministrazione di Banca Etruria, Lorenzo Rosi, di sollevare la questione legittimità derivata dal decreto Salva Banche dello scorso novembre, è stata rifiutata.
Uno dei suoi legali, Michele Desario, afferma:
«Stiamo valutando se fare ricorso alla corte di appello di Firenze».
Cosa succederà ora a Banca Etruria, da oggi indagata per bancarotta fraudolenta?
La questione coinvolgerà anche le sfere politiche, dato che tra gli indagati potrebbero esserci tutti i membri del CdA in sede dal 2013 al 2015, tra cui il padre del ministro Maria Elena Boschi, Pier Luigi - vicepresidente senza deleghe tra maggio 2014 e febbraio 2015.