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di Glauco Maggi

BLM e i terroristi di Hamas fronte unito di antisemitismo

Glauco Maggi

24 maggio 2021

BLM e i terroristi di Hamas fronte unito di antisemitismo

Cosa sta succedendo realmente tra Israele e Palestina? Cosa c’entra il movimento Black Live Matters con Hamas?

La vera novità della dozzina di giorni di guerra tra Israele e i terroristi di Hamas e degli altri gruppi radicali islamici non sono certo i morti - oltre 200 a Gaza - di questa ennesima Intifada. E neppure la miracolosa protezione della difesa aerea di Gerusalemme che ha limitato a meno di una ventina le vittime ebree, malgrado i 4000 razzi sparati dagli aggressori.

La tecnologica capacità bellica degli israeliani è un ‘work in progress’ e sarà sempre attrezzata a contrastare gli attacchi violenti: l’autodifesa, e il contrattacco, sono ovviamente diritti di base per tutti. Mentre, d’altra parte, è ben nota la pratica dei militanti di Hamas di farsi scudo della popolazione civile piazzando le loro residenze e uffici in mezzo a gente comune, scuole, ospedali: e questo è un vero “crimine di guerra” secondo la legge internazionale, ma nessuno del mainstream lo evidenzia a dovere.

La vera novità, dicevo, è politica e con conseguenze dagli sviluppi potenzialmente funesti: l’irruzione di Black Lives Matter nel conflitto, a chiare lettere. «Black Lives Matter è solidale con i palestinesi», ha twittato il gruppo: "Siamo un movimento impegnato a porre fine al colonialismo dei coloni in tutte le forme e continueremo a sostenere la liberazione palestinese. Da Ferguson - la città dove è decollato BLM, grazie al giovane ladro Michael Brown, l’afro-americano ucciso da un agente bianco poi pienamente assolto per aver agito in legittima difesa - alla Palestina, le nostre lotte contro il razzismo, la supremazia bianca e per un mondo giusto sono unite”. La menzogna storica da cui è diventato celebre BLM fa il paio con l’obiettivo dei terroristi di Hamas che sono padroni di Gaza da 16 anni, sparlano di “occupazione”, sparano razzi (sempre per primi) e vogliono l’eliminazione fisica di tutti gli ebrei, che chiamano “giustizia”.

Che cos’è il Black Live Matters (BLM)?

BLM è un movimento fondato da tre donne nere, marxiste dichiarate, che hanno il progetto di fondere la lotta di classe, obsoleta, con il fresco razzismo anti bianco racchiuso nella Teoria Critica della Razza. BLM, protagonista di migliaia di violenze in piazza l’estate scorsa nelle notti delle statue abbattute, sta continuando ad avere un significativo successo nell’opinione pubblica buonista ma che ignora, almeno spero sia così, il suo ruolo realmente eversivo, illiberale ed estraneo alla lezione di Martin Luther King. La ‘causa palestinese’, da parte sua, ha sempre goduto dell’appoggio della sinistra europea, dai socialisti ai comunisti agli extraparlamentari. Il dramma è che, anche qui, la Storia non ha insegnato nulla: i palestinesi durante la seconda guerra mondiale, capitanati dal Mufti di Gerusalemme, erano non solo antisemiti per convinzione ma nazisti per militanza. Molti si schierarono nei battaglioni del Fuehrer.

Adesso la “fusione” di ideali marxisti e antisemiti si replica in America, dove la sinistra dogmatica e radicale è contro gli ebrei alla maniera di Jeremy Corbyn, l’ex leader del partito laburista inglese, e ha compiuto una marcia all’interno del partito Democratico di Obama e Joe Biden che avrebbe fatto morire di invidia Trotsky, campione fallito di “tattica entrista” nel partito di Stalin.

Bernie Sanders, marxista ebreo che non fa mistero della sua avversione ad Israele, ha una enorme influenza su Biden e gli ha chiesto di abbandonare l’alleato storico israeliano e di non vendere più le armi a Gerusalemme. In Senato Sanders ha proclamato che “le vite palestinesi contano” in un trasparente, calcolato e connivente ammiccamento a BLM. Alla Camera, le quattro pasionarie antisemite (la squad), guidate da Alexandria Ocasio Cortez, hanno trovato decine di compagni nel partito Democratico che si sono uniti a loro nella bugiarda definizione di Israele come regime dell’apartheid.

Nulla di più falso, essendo gli arabi che vivono in Israele liberissimi di vivere, lavorare, studiare. E votare: hanno rappresentanti in parlamento, infatti, mentre nella Palestina “libera” della “autorita’ palestinese” e di Hamas non votano da 17 anni . Inoltre, l’ignoranza pelosa delle Ocasio e dei leader neri di BLM fa sì che “ignorino “ che la maggioranza degli ebrei in Israele è “gente di colore”, sefarditi provenienti da Marocco, Yemen, Libia, Tunisia, Egitto, Siria, Iraq, Iran. Per la sinistra, tutti gli ebrei sono bianchi oppressori, così come tutti i bianchi sono razzisti sistematici.

L’annuncio di BLM pro Hamas ha provocato un tweet di «ringraziamento» dal movimento BDS (per il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni), che chiede l’embargo economico globale di Israele. Il BDS è da anni molto attivo nelle università USA, dove si distingue per iniziative antisemite e repressive della libertà di parola di chiunque sia dalla parte di Israele. La “cancellazione” di dibattiti e di discorsi da parte di invitati “non graditi”, fino agli scontri fisici promossi con l’aiuto da fuori dei militanti di Antifa contro studenti e docenti simpatizzanti di Israele, avevano spinto Trump nel dicembre 2019 a intervenire a difesa di questi ultimi.

Con un ordine esecutivo, l’allora presidente chiese al ministero dell’Educazione di adottare la severa definizione legale usata dalla ‘Alleanza per il ricordo dell’Olocausto Internazionale’ quando c’erano episodi di antisemitismo da indagare e punire. Ora, la discesa in campo dei due gruppi estremisti BLM e BDS (più’ Antifa) contro Israele ha un valore opposto, non solo politico-simbolico ma anche letterale-pratico: il boom di attacchi nelle strade alle sinagoghe e ai singoli cittadini di religione ebraica in tutti gli USA. Come stupirsi? La copertura ideologica agli antisemiti violenti è ormai esplicita, e suonando come un incoraggiamento che viene dallo stesso partito di Biden ha sdoganato le aggressioni vili. Come il silenzio dei Democratici sui vandalismi e gli incendi dei negozi, l’estate del 2020, aveva sdoganato le azioni criminali di BLM e Antifa.

A New York, giorni fa un video TV ha mostrato un vecchio che veniva brutalmente picchiato da una banda di filo-palestinesi per aver indossato una kippah (il copricapo degli ebrei) mentre passava per Times Square. «Indossare una kippah a New York è sempre stato più sicuro che in qualsiasi altra parte del mondo», ha detto a Fox News un avvocato ebreo. “Io non mi toglierò mai la mia kippah, ma per la prima volta sono costretto a insegnare ai miei figli a stare attenti se scelgono di indossarla in pubblico.” E, sempre a New York, due israeliani-americani, Amit Skornik e Snir Dayan, sono stati attaccati da una folla filo-palestinese mentre andavano a pranzare in un ristorante. “Un tizio che era in fila con noi ci aveva sentito parlare in ebraico. Ci ha guardato e poi è sparito in mezzo alla folla. Dieci secondi dopo, lui e altre 10 persone ci hanno caricato a pugni.” hanno detto i due.

Questo attacco è avvenuto circa una settimana dopo che un uomo ebreo è stato picchiato a sangue davanti al consolato israeliano a New York. Quasi 150 manifestanti pro Hamas sono tornati una seconda volta al consolato provocando il caos e interrompendo il traffico nella zona, prima che la polizia eseguisse oltre una dozzina di arresti tra i più violenti. Le cronache nazionali hanno riportato una serie di attentati e atti di vandalismo contro le sinagoghe in tutta America, dallo Utah all’Illinois, da Los Angeles al New Jersey, dalla Florida all’Arizona.

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1 commento

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Meirluca

3 settimane fa

Complimenti per l’articolo, finalmente un analisi sulla situazione Israele/Palestina seria e veritiera.
Fa piacere leggere ogni tanto un descrizione dei fatti senza doppi fini, finalizzati solo a creare altro antisemitismo.... complimenti per il vostro sito di informazione. Grande prova di professionalità.

Glauco Maggi

Giornalista dal 1978, vive a New York dal 2000 ed è l'occhio e la penna italiana in fatto di politica, finanza ed economia americana per varie testate nazionali

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