BCE citata in giudizio da prime sei banche francesi: ecco perché

Antonio Atte

20 Dicembre 2016 - 17:55

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Le prime sei banche francesi hanno citato in giudizio la BCE per le modalità di calcolo dell’impatto sortito dalla raccolta di risparmio regolamentata sui coefficienti di solvibilità.

Le prime sei banche francesi hanno citato in giudizio la BCE, alla quale vengono contestate le modalità di calcolo dell’impatto sortito dalla raccolta di risparmio regolamentata - categoria “livret A”, secondo la legislazione transalpina - sui coefficienti di solvibilità. A riferire la notizia è l’agenzia di stampa Reuters.

Gli istituti in questione - Bnp Paribas, Société Générale, Crédit Agricole, Bpce, Credito mutuario e Banca postale - hanno depositato il loro ricorso presso la Corte di Giustizia UE nelle ultime settimane.

Il caso segna in qualche modo un precedente. In passato, infatti, Francoforte è stata più volte citata in giudizio da Berlino per via del programma di acquisti di titoli governativi, mentre alcuni istituti di piccole dimensioni hanno tentato di smarcarsi dalla sorveglianza diretta dell’Eurotower, che oltre a fornire liquidità alle banche dei Paesi della Zona Euro, da due anni ricopre anche il ruolo di principale autorità di vigilanza del sistema bancario del Vecchio Continente.

Come scrive la Reuters, però, questa è la prima occasione

“in cui il ricorso riguarda un numero tanto elevato e importante di istituti di un singolo Paese, una sorta di confronto diretto tra l’élite finanziaria francese e il consiglio di sorveglianza BCE, peraltro oggi guidato dall’ex numero uno della vigilanza parigina Daniele Nouy”.

BCE: le richieste a Carige e alle due venete

Venendo agli istituti di credito italiani, è di oggi la notizia secondo cui la Banca Centrale presieduta da Mario Draghi ha chiesto a Banca Carige un nuovo piano piano industriale per la cessione dei crediti deteriorati entro fine febbraio.

A Veneto Banca e alla Popolare di Vicenza, invece, Francoforte ieri ha chiesto di aumentare l’indice di liquidità (Lcr) a partire dal primo gennaio. Si tratta del parametro introdotto da Basilea III che misura la capacità di un istituto di credito di gestire lo stress per un arco di 30 giorni.

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