Azioni Mps: nuovo crollo in Borsa, si profila bocciatura agli stress test

Livio Spadaro

25 Luglio 2016 - 17:59

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Nuovo tonfo in Borsa per le azioni Montepaschi. Stando a risultati preliminari degli stress test, la banca senese risulterebbe inserita nella lista degli istituti ad «alto rischio».

Tonfo in Borsa per le azioni Mps in vista della pubblicazione dei risultati degli stress test condotti sulle banche europee dall’Eba. Venerdì 29 luglio si sapranno le condizioni delle banche del Vecchio Continente e comincia a salire la pressione del mercato su quelle considerate in maggiore difficoltà.

Questa mattina sono trapelate prime indiscrezioni riguardo ai risultati preliminari degli stress test che vedono i ratio patrimoniali di Montepaschi tra quelli ad alto rischio. Migliora la situazione per Unicredit e Banco Popolare, in passato nel mirino della speculazione ribassista, per le quali sembrerebbe avvicinarsi una “promozione” da parte della BCE.

Nel frattempo, il governo Renzi continua a cercare una soluzione per la banca senese e sembra che stia puntando ad una soluzione di mercato per non coinvolgere i contribuenti. Pista difficile, dato che la reazione dei potenziali investitori non è stata delle più calorose. Infine, Mediobanca ha abbassato i target price di diversi istituti di credito italiani mentre Icbpi ha sospeso il rating di Montepaschi.

Azioni Mps: tonfo in Borsa, si profila bocciatura dagli stress test

Seduta difficile per le azioni di Montepaschi, le quali al momento lasciano sul terreno un -6,89% a quota €0,2905 dopo essere arrivate a perdere questa mattina anche oltre l’8%. A scatenare le vendite sul titolo della banca senese sono state le indiscrezioni riguardo i risultati preliminari degli attesi stress test dell’Eba che verranno resi noti in via definitiva il 29 luglio.

Stando a queste indiscrezioni, i test condotti sui ratio patrimoniali delle maggiori banche europee dovrebbero certificare l’estrema difficoltà in cui versa l’istituto toscano.

Mps sarebbe stata infatti collocata tra le banche ad “alto rischio” per via della situazione di stress patrimoniale. Buone notizie invece per Unicredit e Banco Popolare, altre banche su cui gli investitori hanno fatto notare una certa preoccupazione, che dovrebbero aver superato abbastanza bene i test delle autorità europee.

Azioni Mps: Renzi vaglia tutte le possibili opzioni in vista degli stress test

Venerdì 29 si conosceranno i risultati definitivi e per Montepaschi potrebbero esserci quindi brutte sorprese. Il governo Renzi sta continuando a cercare una soluzione che permetta lo scarico di parte dei non-performing loans (in totale circa €10 mld) in modo da migliorare la situazione patrimoniale di Mps.

Diverse le piste che si stanno battendo: si sta pensando ad una ricapitalizzazione del fondo Atlante attraverso Cassa Depositi e Prestiti, Sga e le casse previdenziali oppure un coinvolgimento di istituti stranieri come Jp Morgan in scia di quanto avvenuto con le banche greche Alpha Bank ed Eurobank.

In questo secondo caso non fu necessario l’esborso dei contribuenti ma bensì venne offerta la conversione in azioni delle obbligazioni. Entrambe queste soluzioni sono ancora di difficile attuazione poiché le casse previdenziali ed i fondi pensione non sembrano intenzionati a partecipare al fondo Atlante mentre la seconda opzione è ancora tutta da valutare.

Azioni Mps: Icbpi sospende rating, Mediobanca taglia target price

In attesa di ulteriori sviluppi, questa mattina Icbpi ha sospeso il rating delle azioni Mps ritenendo che gli investitori nutrano ancora forti dubbi sulla qualità dell’attivo della banca senese e sui costi di dismissione di una buona fetta dei NPL. Gli esperti della casa d’affari hanno quindi deciso di sospendere il rating vista “la scarsa visibilità di una serie di fattori cruciali per la performance sul mercato.”

Mediobanca ha invece tagliato il target price di diverse banche italiane, tra cui appunto Montepaschi. Per Mps il prezzo obiettivo passa a €0,45 dai precedenti €0,62 ma il taglio riguarda anche Credem, Banca Popolare di Sondrio, BPER, Ubi Banca, Intesa SanPaolo, Creval e Unicredit.

Secondo gli analisti di Mediobanca, le condizioni macroeconomiche più deboli rendono quelle di mercato più difficili e per questo sono state tagliate le stime EPS 2016-2018 in media del 5% dell’intero comparto bancario.

Azioni MPS: analisi tecnica di breve periodo

Dal grafico delle azioni Mps su base daily emerge un quadro tecnico piuttosto deteriorato. Le medie mobili di breve, medio e lungo termine rimangono incrociate in pesante ribasso senza dare segnali di potenziali inversioni.

Dopo una fase di recupero dai minimi assoluti toccati a quota €0,2536, le azioni Mps hanno provato un tentativo di test della media mobile semplice di breve periodo senza tuttavia superarla.

I volumi di scambi degli ultimi giorni sono risultati al di sotto della media del periodo compreso tra fine giugno e prima metà di luglio, il che identifica una pausa prima di proseguire al ribasso. I volumi di oggi infatti sono più elevati, il che conferma la bontà del ribasso odierno.

Gli indicatori tecnici segnalano una divergenza tra loro. Il RSI si muove in direzione dell’area di ipervenduto mentre il MFI viaggia oltre la zona di neutralità puntando quella di ipercomprato.

Le bande di Bollinger continuano invece a segnalare una fase di stallo visto l’incalanamento assottigliato che in genere anticipa un movimento laterale. Tuttavia, viste le newsflow, i volumi e l’andamento del RSI sembra probabile nei prossimi giorni un nuovo test dei minimi storici a quota €0,2536.

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