Azioni De’Longhi: crollo dopo deludenti dati preliminari dei ricavi. Test a quota 20,7€?

Livio Spadaro

26/01/2016

Le azioni di De’Longhi crollano in Borsa dopo i deludenti dati preliminari sui ricavi. Ecco i commenti di alcune primarie case d’affari. In vista un test dell’area a quota 20,7€?

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Le azioni di De’Longhi risultano essere le peggiori, in termini di performance, nella seduta odierna della Borsa Italiana. Al momento in cui si scrive, il titolo azionario di De’Longhi perde l’8,28%, risultando essere così il peggior titolo non solo del Mid-Cap italiano ma dell’intero MTA.

I dati preliminari dei ricavi non hanno soddisfatto le attese, scatenando così un sell-off sul titolo facendolo precipitare a quota 21,65€. Nel dettaglio si vedrà perché le azioni di De’Longhi sono crollate in Borsa e si procederà ad un’analisi grafica del titolo azionario della società di elettrodomestici.

Azioni De’Longhi: ricavi preliminari deludono le attese

Giornata da dimenticare per le azioni di De’Longhi che perdono al momento il -8,28%, non riuscendo a rimbalzare neanche con il ritorno in positivo degli indici azionari italiani. Il titolo della società di elettrodomestici è stato bersagliato dalle vendite dopo la pubblicazione dei dati preliminari dei ricavi che hanno deluso le attese degli analisti.

Nel dettaglio, le vendite nel quarto trimestre 2015 hanno raggiunto i €676 milioni, pari ad un incremento del +3,9% a cambi costanti e del +5,6% a cambi correnti. Il trend dei ricavi è stato inficiato per lo più dalle performance registrate in Russia e in Ucraina, deludendo così le attese degli analisti poste a €696 milioni.

I ricavi degli ultimi 3 mesi hanno permesso al Gruppo De’Longhi di raggiungere un giro d’affari per il 2015 di €1.891 milioni, pari ad una crescita del +6,6% a cambi costanti e del +9,5% a cambi correnti (con le attese viste a poco più di €1.900 milioni).

Nonostante la performance non esaltante nella Regione North East Europe (+2,9%), gli altri mercati di riferimento della società italiana di elettrodomestici hanno registrato una buona crescita. Il giro d’affari nel South West Europe è risultato in aumento del +9,8%, mentre nell’APA (Asia-Pacific-Americas) il fatturato è salito del +17,1%. In crescita anche l’area MEIA (Middle East, India, Africa) che ha registrato un aumento delle vendite del +10,1%.

I prodotti che hanno registrato una migliore performance sono quelli delle macchine da caffè e della Braun che sono cresciuti in doppia cifra.

De’Longhi: il commento di Berenberg, Mediobanca e Akros

In giornata sono arrivati i commenti di alcune case d’affari in merito ai dati preliminari pubblicati da De’Longhi.

Berenberg ha confermato il rating buy sulla società di elettrodomestici con un prezzo obiettivo di 28,5€. Gli esperti di Berenberg hanno confermato la delusione delle attese del mercato ma il mix di prodotto offerto da De’Longhi è positivo e questo può far sì che l’azienda raggiunga comunque il target di utile.

Banca Akros invece conferma il rating neutral ed un target price di 23,5€, lasciando invariate le stime in attesa dei numeri completi che potranno fornire dettagli su margini, generazione di cassa e previsioni per il 2016.

Mediobanca ha definito deboli i ricavi preliminari di De’Longhi, dichiarandosi delusa dopo la lunga serie di risultati trimestrali piuttosto buona. Secondo la banca d’affari il rallentamento della performance è da attribuire al debole andamento del business della preparazione di cibi. Nonostante la delusione, MB conferma il rating neutral con target price di 25€.

Azioni De’Longhi: analisi tecnica di breve periodo

La configurazione grafica delle azioni De’Longhi mostra una connotazione ribassista almeno nel breve periodo. La media mobile a 21 giorni (in blu) sta incrociando a ribasso quella a 60 giorni (in verde), suggerendo un ribasso prolungato nel breve termine. La forza delle vendite di oggi ha spinto le azioni della società di elettrodomestici a rompere il primo supporto in colore giallo a quota 21,73€.

Il sell-off è accompagnato da volumi piuttosto elevati che sembrerebbero poter spingere il titolo a testare anche il secondo supporto in viola intorno ai 20,7€. Il RSI sta scendendo nuovamente in area di ipervenduto mentre il MFI, dopo un primo tentativo di uscita da tale area, vi sta anch’esso tornando al di sotto.

Al momento quindi è probabile un test del supporto a quota 20,7€. Se tale supporto non dovesse resistere alla pressione delle vendite, il primo obiettivo individuabile è quello posto dal supporto orizzontale in colore blu in area 19,7€.