Le azioni Apple hanno registrato un calo contenuto nell’immediato post-Brexit e sono già in ripresa: sarà la volta buona per un ritorno sopra quota $100?
Le azioni Apple sono state coinvolte come tutti i principali titoli azionari dalla valanga del dopo Brexit, prima della due-giorni di recupero che sembra continuare anche con l’andamento odierno dei mercati europei.
Il ribasso combinato delle due sessioni post-Brexit di venerdì e lunedì ha visto però nelle azioni Apple la presenza di alcuni aspetti positivi. Il titolo della casa di Cupertino ha performato meno peggio rispetto agli indici di riferimento, con il Dow Jones Industrial Average che è calato di un complessivo -4,8% contro il -4,2% di Apple.
Con il rialzo di ieri il titolo si è poi subito candidato ad essere tra i meno colpiti dagli esiti del referendum britannico e ci sono diverse ragioni a sostegno di una ripresa che possa trovare subito concreta realizzazione, nonostante il clima incerto che ancora si respira nei mercati.
Vediamole insieme.
Azioni Apple e Brexit: non solo conseguenze negative
Gli effetti dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea si sono essenzialmente tradotti in un calo generalizzato dei comparti azionari, in particolare l’azionario europeo, e in un corposo aggiornamento delle quotazioni dei tassi di cambio.
Sul fronte azionario il titolo Apple è riuscito ad assorbire il calo generale sovraperformando rispetto agli indici di riferimento e riuscendo quindi a contenere le fisiologiche performance negative che seguono eventi shock di rilevanza come è stato per la Brexit.
La forte svalutazione della sterlina renderà per i cittadini britannici più cari tutti i prodotti provenienti dall’estero, fattore che potrebbe pesare in uno scenario come questo per un’azienda come la Apple.
La verità è che negli ultimi 12 mesi il mercato del Regno Unito ha contribuito alle vendite della casa di Cupertino per un misero 2,3%, nonostante l’importanza dell’economia inglese.
Questo fattore rincuora sicuramente il business di Apple che non solo non ha, neanche in prospettiva, esternalità negative dal calo della sterlina, ma è pronta a guadagnare rispetto ad altri movimenti avvenuti nel mercato valutario.
Il rafforzamento del dollaro USA è infatti motivo di fiducia per le vendite dei prodotti con la mela. Se è vero che il prezzo per i paesi esteri di iphone e ipad è destinato a crescere, è ancora più vero che tutti i costi che la Apple sostiene nelle fasi di produzione, esterne agli Stati Uniti, sono destinati a calare nel momento in cui il dollaro dovesse continuare il suo rally.
Le prospettive di forte ribasso per il cambio dollaro-yen sono inoltre ottime premesse per una decisa espansione delle vendite anche nel mercato giapponese, ancora in grando di aumentare in maniera importante il proprio contributo.
Vediamo ora se gli scenari aperti dalla Brexit e dalle conseguenze che essa sembra portare nel mercato valutario a vantaggio di Apple sono confermate anche dall’analisi tecnica del titolo.
Azioni Apple e il tentativo di ritornare sopra quota $100
Le azioni Apple hanno vissuto un importante crollo nel mese di aprile, in particolare dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre, primo vero campanello d’allarme per il dominio della casa di Cupertino.
Il ritorno sotto quota $100, già avvenuto in precedenza tra gennaio e febbraio, è stato in questa occasione più convito e il tentativo di rialzo di inizio giugno si è risolto in una ripresa del ribasso, come osservabile dal seguente grafico:
L’ultimo swing ribassista ha dimostrato l’importanza che ha per il mercato la resistenza a quota $100. Starne al di sotto o al di sopra sembra essere diventato ora per le azioni Apple un vero e proprio tornaconto dello stato di salute del proprio business.
Gli azionisti e l’intero mercato sono in attesa delle novità del prossimo modello di iphone che con ogni probabilità porterà nuove movimentazioni sui mercati ma, al di là dei prodotti, una prosecuzione convinta del rialzo di ieri costituirebbe già da sola un buon motivo di ottimismo.
Il supporto a $92,4 ha respinto verso l’alto la quotazione come già avvenuto in diverse occasioni nel recente passato, allontanando le azioni Apple dalla zona vicina a quota $90 che rappresenta una pericolosa soglia.
L’RSI mostra l’intenzione di recuperare dopo l’ultimo ribasso causato dalla Brexit e il primo obiettivo sarebbe un raggiungimento della resistenza a $95, zona nella quale nei prossimi giorni graviteranno anche la media mobile a 20 periodi e la trendline rappresentata in rosso.
Sarà proprio l’eventuale abbattimento di questa trendline, che contiene l’andamento ribassista delle azioni Apple da tre mesi, il segnale che potrebbe restituire fiducia al mercato e riportare la quotazione a tre cifre.