Azimut Holding: perché il titolo in borsa continua a scendere?

icon calendar icon person
Azimut Holding: perché il titolo in borsa continua a scendere?

Azimut Holding registra il -10% da una settimana e -1% nella giornata odierna. Cosa sta succedendo? Banca Imi taglia il prezzo obiettivo.

Dopo la pubblicazione della trimestrale (estremamente positiva), il titolo di Azimut Holding ha perso molti punti percentuali in borsa nell’ultimo periodo. Banca Imi taglia il target price, ma conferma il giudizio neutral della società, che nel frattempo ha effettuato un’operazione di acquisto in Australia. Il titolo viaggia a -1%.

Azimut Holding perde terreno in borsa: cosa succede?

Azimut Holding concede il 10% in borsa in una settimana e continua a scendere. Oggi 14 novembre potrebbe essere la quinta giornata negativa consecutiva se considerassimo tale anche il pareggio registrato ieri 13 novembre.

La società ha inoltre ufficializzato la rilevazione di Dunsford Financial Planning per 4,1 milioni in Australia, tramite la sua controllata locale AZ Next Generation Advisory Pty Ltd.

La trimestrale di Azimut Holding è stata estremamente positiva, la seconda migliore del terzo trimestre di sempre, secondo la società. Nello stesso giorno, però, alcuni gestori storici sono fuoriusciti dal gruppo per formarne uno esterno, che gestirà un capitale di 10 miliardi di euro dei clienti di Azimut.

Dall’immagine possiamo vedere come il titolo sia in caduta libera nell’ultimo periodo e di come viva un trend discendente da ottobre (18,59€), che ha portato Azimut Holding ad essere fra i peggiori fra i titoli dell’indice FTSE MIB nel mese di ottobre.

Oggi il titolo di Azimut Holding viaggia a -1%, portando il valore delle proprie azioni a quota 15,71€.
Esso è quindi molto vicino a raggiungere quota 15,33€, minimo annuale toccato il 13 marzo scorso. Oltre quella quota, al ribasso, non ci sarebbero più supporti fino ad area 14€.

Banca Imi taglia il target price e mantiene il rating

In seguito all’uscita di importanti money manager, Banca Imi ha deciso di tagliare il target price, ma di mantenere il giudizio neutral. Il prezzo obiettivo passa da 20,7€ a 17,7€, che in termini percentuali corrisponde a un taglio del 16,94%, seppur significhi un aumento rispetto al valore corrente del 12,66%.

In particolar modo, secondo Banca Imi, la poca chiarezza riguardo ai dettagli dell’operazione del nuovo modello di gestione e l’uscita dei gestori storici ha portato incertezza fra gli investitori.

Inoltre il 60% degli introiti della società proviene dalle performance fee (commissioni di performance), ovvero quelle commissioni che una società di gestione (in questo caso Azimut Holding) si prende sotto forma di introito monetario dal conseguimento dei risultati di un fondo. Per Banca Imi la dipendenza da questo tipo di entrata rappresenta un punto debole, soprattutto se comparato all’impatto che hanno le performance fee sugli utili di istituti simili come Banca Generali (34%) e Banca Mediolanum (33%).

Banca Imi sottolinea, però, che previsioni positive hanno controbilanciato le osservazioni espresse poc’anzi. La resa sui dividendi è infatti pari al 6,8%, mentre è alta la possibilità di buy-back, ovvero di un ritorno all’acquisto dopo un’ondata di vendite.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Azimut Holding

Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del Dlgs 196/03.

Chiudi [X]