Autostrade, Di Maio: tariffa unica europea e abolizione casello?

Al vaglio l’introduzione di una tariffa annuale per l’utilizzo della rete autostradale. Di Maio annuncia una direttiva europea. Prevista l’abolizione dei caselli.

Autostrade, Di Maio: tariffa unica europea e abolizione casello?

Possibili novità in arrivo per le autostrade: il ministro del Lavoro Luigi Di Maio durante una diretta Facebook ha annunciato che il Governo sta valutando una tariffa unica europea per l’utilizzo della rete autostradale, un rinnovamento che comprenderebbe anche l’abolizione del casello.

Il vice Premier è tornato anche sul tema delle gestioni delle tratte stradali, ribadendo la propria volontà a togliere la concessione al gruppo Atlantia della famiglia Benetton.

Il progetto dovrebbe partire da una direttiva europea a cui l’Italia ai adeguerebbe.
Durante la diretta, Di Maio ha dichiarato:

Dobbiamo parlare di una rete autostradale europea con tariffa unica. Deve sparire il casello e dobbiamo introdurre una tariffa annuale per l’utilizzo della rete. I soldi andranno ad una società stradale che li usa per fare le strade ed investire.

Autostrade: tariffa unica europea e addio casello?

Di una tariffa unitaria in tutta Europa se ne discute da tempo. La novità consisterebbe in una sorta di abbonamento flat a tutte le tratte a pagamento europee, una grande agevolazione al libero flusso di cittadini per turismo o per lavoro.

Non è comunque chiaro come potrebbe essere pagata questa tariffa forfetaria: su richiesta del cittadino che deve usufruire del tratto stradale o inserita automaticamente in qualche imposta come è avvenuto ad esempio per il canone televisivo? In entrambi i casi potrebbero nascere delle polemiche: chi non utilizza le autostrade, non sarebbe contento di pagare la stessa cifra chiesta a chi invece viaggia spesso in autostrada.

Inoltre il pagamento di una tassa unica europea con abolizione del casello renderebbe vano un’abbonamento a Telepass. Nonostante il servizio si stia muovendo anche su altri business come il pagamento delle strisce blu, dei parcheggi a sbarra, del rifornimento, integrando anche tecnologie smart, sarebbe un altro duro colpo al gruppo Atlantia dopo l’eventuale annunciata revoca della concessione autostradale.

Bloccati gli aumenti, novità in arrivo

Intanto il Governo ha bloccato gli aumenti previsti per il 2019 sulla rete autostradale, con il confronto continuo tra il ministro Toninelli e le società concessionarie.

Autostrade per l’Italia in una nota ha replicato a Di Maio e Di Battista spiegando che le tariffe italiane sono tra le più basse d’Europa, con il 40% in meno rispetto a quelle spagnole e con il 15% in meno rispetto a quelle francesi.

Nonostante questo, il vice Premier non ha intenzione di lasciare invariato l’assetto delle autostrade:

Noi non abbiamo dimenticato la promessa fatta dai familiari delle vittime del cavalcavia di Avellino e del ponte Morandi. Vogliamo togliere la concessione alla famiglia Benetton che da quando è entrata in Autostrade ha aumentato le tariffe del 30% ma ha ridotto gli investimenti. Autostrade, Gavio e Toti devono capire che si farà una direttiva europea per il pedaggio unico i cui introiti saranno usati per gli investimenti.

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