Auto aziendali: l’ecobonus non decolla, il diesel resta l’alimentazione regina

L’ecobonus auto non fa breccia tra i fleet manager, le auto elettriche non conquistano le aziende ma va un po’ meglio per le ibride. I risultati del Fleet Motor Day.

Auto aziendali: l'ecobonus non decolla, il diesel resta l'alimentazione regina

Le auto aziendali continuano ad essere diesel, l’auto elettrica stenta a conquistare le flotte ma va un po’ meglio per i veicoli ibridi. E l’Ecobonus auto non basta a far cambiare idea ai Fleet Manager. Questa l’estrema sintesi dello studio “Ecobonus, cosa pensano i Fleet Manager”, presentato durante la quinta edizione del Fleet Motor Day, l’evento annuale dedicato ai gestori delle flotte aziendali.

L’evento è stato organizzato presso l’Autodromo di Vallelunga da Sumo Publishing, con il patrocinio e la partecipazione dell’Osservatorio Top Thousand - composto da Fleet e Mobility Manager di grandi aziende nazionali e multinazionali - e di ANIASA, l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria.

Lo studio è stato condotto dall’Osservatorio Top Thousand su un campione di 70 Fleet Manager di aziende di diverse dimensioni, con una flotta totale rappresentata di 58.350 veicoli. È stata l’occasione per capire cosa pensano i gestori di auto aziendali, come vedono il futuro prossimo e come orientano le proprie scelte in tema di alimentazione del parco veicoli.

I diesel rimane la scelta preferita, l’ibrido conquista e l’elettrico non decolla

La definizione della car policy aziendale è uno dei temi più sensibili per un Fleet Manager, e in un momento di grande confusione circa le politiche ambientali delle amministrazioni locali e nazionale scegliere la giusta alimentazione per le auto aziendali non è un’impresa facile.

Nel dubbio, di prendono decisioni conservative, ed una delle certezze che emerge dallo studio di Top Thousand è quella che vede la mobilità elettrica e ibrida affermarsi gradualmente e senza scatti in avanti nei prossimi anni.

Il 58% dei Fleet Manager non intende modificare la propria preferenza verso il diesel, mentre il restante 42% è pronto a valutare l’elettrico e l’ibrido. I gasolio rimane la scelta imprescindibile per i veicoli destinati macinare chilometri, per quelli operativi e per quelli ad alta percorrenza extraurbana. Viceversa, i veicoli elettrificati potrebbero essere inseriti nei parchi auto aziendali per soddisfare la mobilità urbana.

Al momento, solo il 34% dei Fleet Manager è interessato ad aumentare la quota dei veicoli elettrici - escludendo dunque quelli ibridi - nella propria flotta, il 51% non la ritiene un’ipotesi concreta mente il 15% è indeciso e non sa fornire una risposta. La situazione si ribalta se parliamo di auto ibride: il 53% è pronto ad inserirle in flotta, mentre risponde negativamente quel 43% i cui driver percorrono molti km in autostrada.

L’Ecobonus auto non fa breccia tra i Fleet Manager

Chiamati ad esprimersi sull’Ecobonus auto - la misura introdotta dal Governo per incentivare l’acquisto di auto elettriche i ibride plug-in - i Fleet Manager si sono dimostrati piuttosto freddi. Il 46% non sa ancora come cambierà la propria “car policy” e preferisce rimanere in attesa di capire le future strategie delle società di noleggio.

Il 30% dei gestori di flotte si dichiara non interessato all’Ecobonus, un atteggiamento comune soprattutto tra chi gestisce flotte con elevate percorrenze. Solo il 24% degli intervistati si dice convinto che la mobilità elettrica possa portare benefici alla propria flotta, e quindi è interessato a sfruttare l’Ecobonus auto.

Le auto elettriche e ibride sono destinate nei prossimi anni a entrare in maniera sempre più significativa all’interno dei parchi auto delle aziende, ma, inevitabilmente, il percorso sarà decisamente graduale”, ha rilevato Gianfranco Martorelli, Presidente di Top Thousand. Che ha aggiunto: “Se l’ecotassa contribuisce a rallentare il processo di rinnovamento del parco circolante, l’ecobonus riguarda un numero troppo limitato di modelli.

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