Aumento pensione invalidità: mi spetta se mia moglie lavora?

Dopo il Decreto Agosto, gli invalidi civili totali sono in attesa di aumento e arretrati. Ma ci sono ancora dubbi sul diritto o meno all’incremento al milione.

Aumento pensione invalidità: mi spetta se mia moglie lavora?

La sentenza della Corte Costituzionale dello scorso giugno, recepita dal Decreto Agosto, ha portato ad un aumento delle pensioni di invalidità per gli inabili al lavoro a 651,51 euro mensili. Aumento, che attualmente non è stato ancora erogato e che si attende, nei prossimi mesi, comprensivo di arretrati.

L’incremento al milione dell’invalidità civile per gli invalidi totali, in ogni caso spetta solo a chi riesce a rispettare i limiti di reddito imposti dalla legge.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Salve sono invalido civile totale. Non percepisci nessun reddito a parte la pensione di invalidita 289€ al mese. Mia moglie soltanto lavora part time e percepisce circa 700€ mese. Vorrei sapere se rientro perché sarebbe una vergogna altrimenti. Grazie infinite”.

Aumento pensione di invalidità con moglie che lavora

Molte le polemiche legate a questa decisione della Consulta che prevede che l’incremento al milione sia limitato solo agli invalidi civili totali e solo a quelli che rientrano nei limiti stabiliti di reddito che, ricordiamo, sono ben diversi rispetto a quelli necessari per accedere al trattamento di invalidità (che non tengono conto, per esempio del reddito del coniuge).

L’aumento della pensione di invalidità per gli inabili totali spetta, come abbiamo detto nel rispetto dei limiti di reddito fissati dalla legge che sono:

  • redditi personali di importo non superiore a 8.469,63 euro;
  • redditi personali sommati con quello del coniuge di importo annuo non superiore a 14.447,42 euro.

Nel suo caso, quindi, non avendo reddito personali oltre alla pensione di invalidità rispetta il limite imposto.

Per quando riguarda il reddito di sua moglie di 700 euro al mese, se moltiplicato per le 13 mensilità è pari a 9100 euro che, seppur sommato alla sua pensione di invalidità per 13 mensilità non supera il limite di reddito cumulativo coniugale di 14.447,42.

In ogni caso, quindi, rientra tra i beneficiari dell’aumento della pensione di invalidità che dovrebbe essere messo in pagamento, comprensivo degli arretrati a partire dal 20 luglio 2020, nei prossimi mesi.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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