Aumento pensione di invalidità: perchè con AOI non spetta?

Lorenzo Rubini

25 Novembre 2020 - 12:35

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Ancora molte le perplessità riguardo all’aumento della pensione di invalidità. Cerchiamo di capire perché a chi percepisce anche assegno ordinario di invalidità non spetta.

Aumento pensione di invalidità: perchè con AOI non spetta?

L’aumento della pensione di invalidità per gli invalidi civili totali è legata al reddito personale del titolare della prestazione che non può superare gli 8469 euro l’anno. Non è molto chiaro, però, il meccanismo legato all’individuazione dei redditi interessati. Cerchiamo, quindi, di capire come funziona.

Per farlo rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno ho visto che avete trattato l’argomento aumento Invalidità vorrei porvi anche il mio quesito se per cortesia potete aiutarmi nel capire : reddito pensione IO 6996 euro mi dicono che non ho diritto all’aumento perché’ supero il limite di 8469 ma non ho capito con cosa supero non ho niente altro perciò ho pensato che forse calcolano anche i 286 euro di invaldlità e l’accompagnamento che sono sempre stati considerati non reddito mi aiutate a capire per favore in cosa ho superato il 8469 grazie in anticipo buona giornata e come mai considerano anche l’importo invalidità e accompagnamento come reddito? grazie di nuovo”.

Aumento pensione di invalidità e AOI

Partiamo dal punto fermo che nel conteggio dei redditi personali per il raggiungimento degli 8469 euro annui non deve essere considerata l’eventualità di accompagnamento.

L’aumento spetta al pensionato che non ha redditi superiori a 8469 annui che altro non sono che la pensione di invalidità aumentata a 651,51 euro per 13 mensilità.

In caso di reddito dato dalla sola pensione di invalidità, l’invalido percepirà mensilmente un importo pari a 651,51 euro (che nel corso dell’anno darà, appunto, il limite di 8469 euro). In caso, invece, di altri redditi oltre alla pensione di invalidità, il reddito dell’invalido sarà integrato fino al raggiungimento dei 651,51 euro mensili.

Il limite di reddito preso in esame, come può vedere, comprende anche l’importo della pensione di invalidità percepita, pari a 286 euro mensili.

Nel suo caso, avendo 286 euro mensili di invalidità civile e circa 515 euro mensili di assegno ordinario di invalidità, il suo reddito mensile supera i 651,51 euro (percepisce circa 801 euro mensili con le due prestazioni) e quindi la sua pensione di invalidità non rientra tra quelle che devono essere integrate.

Probabilmente il fatto che la pensione di invalidità non è assoggettabile all’IRPEF in questo caso crea confusione: la legge che introduce l’aumento, ovvero la legge 448 del 2001 all’articolo 38 specifica proprio tali limiti. A tal proposito la circolare INPS numero 44 del 1 marzo 2002 chiarisce quanto segue: «»Il comma 1 dell’articolo 38 della legge 28 dicembre 2001, n.448, non prevede un importo fisso di maggiorazione sociale, ma stabilisce che, a decorrere dal 1° gennaio 2002, la maggiorazione sia incrementata in misura tale da garantire un reddito proprio pari a 516,46 euro al mese per tredici mensilità (tale aumento nel 2020 è salito a 651,51 euro ndr). La misura massima della maggiorazione sociale nella nuova misura è pertanto determinata come differenza tra il predetto reddito minimo garantito ed il reddito personale posseduto."

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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