AstraZeneca, i vaccini “rifiutati” dal Sud andranno al Veneto? La spiegazione di Figliuolo

Alessandro Cipolla

12 Maggio 2021 - 14:25

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La notizia della decisione di dirottare in Veneto e in altre Regioni del Nord le dosi del vaccino AstraZeneca non utilizzate al Sud, ha subito creato un polverone tanto che il commissario straordinario Francesco Figliuolo si è dovuto affrettare a precisare cosa realmente accadrà nei prossimi giorni.

AstraZeneca, i vaccini “rifiutati” dal Sud andranno al Veneto? La spiegazione di Figliuolo

Le dosi del vaccino AstraZeneca non utilizzate dalle Regioni del Sud andranno al Veneto, con un primo lotto per effetuare 25.000 somministrazioni extra in arrivo già a partire dalla prossima settimana.

Questa è la notizia diffusa dal Corriere del Veneto, con il commissario straordinario Francesco Figliuolo che stando a quanto riportato avrebbe accettato questa ridistribuzione su pressione di alcuni Presidenti del Nord.

Per il quotidiano, in totale entro il 25 maggio saranno 110.000 le dosi in più dirottate in Veneto, visto che la Regione guidata da Luca Zaia ha un utilizzo di AstraZeneca pari all’80%. Una percentuale questa molto più alta rispetto a Campania, Calabria e Sicilia.

Queste dosi extra così dovrebbero servire al Veneto soprattutto per effettuare i richiami, visto che il siero made in Oxford nella prima parte della campagna vaccinale è stato largamente usato per vaccinare insegnanti e appartenenti alle Forze dell’Ordine.

Vaccini AstraZeneca dal Sud al Veneto: Figliuolo spiega

Da questa necessità nasce la richiesta al commissario Figliuolo, che però una volta trapelata l’indiscrezione si è subito affrettato a diramare una nota dove ha cercato di fare chiarezza su queste dosi di AstraZeneca dal Sud dirottate verso il Nord.

Eventuali trasferimenti di dosi tra Regioni sono di esclusiva competenza della Struttura Commissariale. Il Commissario straordinario, nel corso della Conferenza delle Regioni tenutasi ieri, aveva già ribadito che in merito al vaccino Vaxzevria – meno utilizzato in alcune Regioni – gli eventuali bilanciamenti sono effettuati, sentite le Regioni interessate, sempre ed esclusivamente a cura della Struttura Commissariale, per ragioni programmatiche e di coerenza con il piano vaccinale, oltre che per motivi legati alla logistica di trasporto e alla catena del freddo. Tali bilanciamenti – che peraltro non riguardano solo movimenti da Sud verso Nord ma, come già avvenuto, anche tra Regioni del Sud – sono comunque da considerarsi quali anticipazioni di dosi di vaccino nell’ottica di un costante riequilibrio della ripartizione prevista tra Regioni/Province autonome, seguendo il criterio ‘una testa – un vaccino’.

Figliuolo quindi ha confermato la notizia delle dosi extra del vaccino AstraZeneca destinate al Veneto, specificando però che si tratta di una anticipazionenell’ottica di un costante riequilibrio della ripartizione”.

Considerato che al momento il siero anglo-svedese serve soprattutto ad alcune Regioni del Nord e che, al contrario, in altre del Sud è poco utilizzato, si è deciso per questo bilanciamento che però non andrà a influire sul numero totale di dosi destinate a ogni singola Regione.

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