AstraZeneca, in Italia tutti potrebbero riceverlo presto

Alessandro Cipolla

23 Aprile 2021 - 10:45

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In Italia Astrazeneca al momento è riservato solo agli over 60: presto questo limite potrebbe però cadere, viste le parole del direttore generale dell’Aifa e quanto sta succedendo in Germania, Paese che finora abbiamo sempre “imitato” in tema di vaccino anti-Covid.

AstraZeneca, in Italia tutti potrebbero riceverlo presto

Il vaccino anti-Covid di AstraZeneca in Italia, dove al momento è riservato soltanto agli over 60 al pari del siero di Johnson & Johnson, presto potrebbe essere somministrato anche alle altre fasce d’età.

Nonostante l’Ema non abbia raccomandato nessuna misura in merito ai due vaccini, limitandosi ad aggiornare i bugiardini a seguito dei rari casi di trombosi riscontrati, l’Aifa e il Ministero della Salute da noi hanno deciso di inserire questa limitazione.

Se al momento questa scelta non sembrerebbe pesare molto sulla campagna vaccinale in atto, visto che il commissario Figliuolo ha deciso di dare la precedenza alle fasce più anziane stoppano le somministrazioni alle varie categorie lavorative considerate prioritarie, a breve la limitazione potrebbe crearci non pochi problemi.

A partire da luglio, quando stando ai piani del governo inizierà la vaccinazione di massa degli under 60, in Italia nel terzo trimestre sono previsti l’arrivo di 24,7 milioni di dosi di AstraZeneca e 15,9 milioni di Johnson & Johnson.

Il rischio concreto è di conseguenza quello di avere 40,6 milioni di dosi inutilizzabili questa estate, ovvero la metà della disponibilità totale prevista. Almeno per quanto riguarda AstraZeneca, ci potrebbero essere ben presto novità.

In Italia AstraZeneca per tutti?

Ci sono due elementi che fanno pensare a un superamento delle limitazioni attualmente in vigore per AstraZeneca. Il primo sono le recenti dichiarazioni di Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa.

Se le dosi scarseggeranno rivaluteremo i limiti d’età ” ha affermato Magrini intervistato da La Stampa in merito ai vaccini di AstraZeneca e Johnson & Johnson, con il blocco per gli under 60 che così potrebbe essere rivisto.

Una scelta che appare essere inevitabile a meno che, nei prossimi mesi, l’Italia non trovi il modo di sostituire le 40 milioni di dosi del vaccino anti-Covid che da luglio sarebbero, stando agli attuali dettami, di fatto inutilizzabili.

Il secondo elemento è quanto sta succedendo in Germania. Da quando è iniziata la campagna vaccinale, finora il nostro Governo si è sempre allineato a ogni scelta fatta da Berlino in tema di vaccini.

Così AstraZeneca prima è stato destinato solo per gli under 65 a seguito dei dubbi della germania, poi è stato sospeso poche ore dopo lo stop deciso da Berlino, infine si è deciso per l’utilizzo solo per gli over 60 proprio come stabilito dalle autorità competenti tedesche.

La grande novità è che adesso in Germania, dopo la fuga in avanti di tre Laender (Meclemburgo, Sassonia e Baviera), il vaccino anti-Covid di AstraZeneca in tutto il Paese sarà somministrato a chiunque lo richieda.

Seguendo il principio “neanche una dose di siero anti-Covid dovrà restare inutilizzata”, in Germania anche gli under 60 ora potranno essere vaccinati con AstraZeneca se ne faranno esplicita richiesta.

Considerando anche le parole di Magrini, appare probabile che anche in Italia alla fine si seguirà questa strada: chi vorrà vaccinarsi con AstraZeneca, magari pure con Johnson & Johnson, lo potrà fare anche se under 60, altrimenti rischiamo di avere un buco di 40 milioni di dosi difficilmente colmabile.

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