Assunzioni al Quirinale? Sì, ma solo per i precari interni

Assunzioni in vista al Quirinale? In realtà si tratta piuttosto della stabilizzazione di precari che già vi lavorano a partire dallo scorso settennato.

Ad un primo sguardo poteva sembrare una gran bella notizia per quanti, e sicuramente sono tanti, aspirano ad un posto fisso nella pubblica amministrazione.

Stavolta la PA in questione è addirittura la Presidenza della Repubblica, che annuncia, o per meglio dire sembrava annunciare, nuovi posti di lavoro in arrivo.

Assunzioni o stabilizzazioni al Quirinale?

In effetti, ad una più attenta lettura, la notizia risulta certamente ridimensionata. Sì perché l’ultimo decreto firmato dal capo dello Stato Sergio Mattarella è finalizzato a stabilizzare il personale già assunto con contratto a termine, attraverso una verifica che accerti le professionalità, prima dell’inserimento «a ruolo».

Il decreto è infatti esclusivamente riservato a

"razionalizzare la disciplina relativa al personale che presta servizio presso il Segretariato generale in posizioni diverse da quelle di ruolo”.

L’obiettivo è quello di inserire stabilmente nell’organico della Presidenza della Repubblica i lavoratori precari con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato di durata superiore a 36 mesi.

Quindi, in sostanza, buone notizie solo per chi, benché precario, lavora già al Quirinale, con l’unico requisito di essere impiegato almeno da 3 anni, quindi prima ancora dell’insediamento dell’attuale presidente Mattarella.

Assunzioni al Quirinale: contratti di natura fiduciaria

Accanto alle stabilizzazioni destinate ai lavoratori precari da più di 3 anni, il decreto prevede, ma non è certo una novità per il Quirinale, la possibile stipula di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato caratterizzati da natura fiduciaria, che avranno una durata massima pari a quella del mandato presidenziale nel corso del quale sono stati stipulati, cioè al massimo per 7 anni.

Assunzioni: la risposta del Quirinale

L’ufficio stampa del Quirinale, interpellato da ilfattoquotidiano.it che ha riportato per primo la notizia, ha precisato che:

“l’intervento di stabilizzazione in ruolo non poteva, ovviamente, che riferirsi al personale precario attualmente in servizio, senza pregiudicare in alcun modo il futuro ricorso a bandi di concorsi esterni che diano luogo a selezioni pubbliche aperte a tutti gli interessati”.

Quindi per il momento nessun concorso aperto a tutti i cittadini in vista per il Quirinale.

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