Assunzioni Pa: contratto a tempo indeterminato per 450 educatori a Milano

Sono state annunciate 450 assunzioni a tempo indeterminato di educatrici ed educatori nel Comune di Milano. Ecco i primi effetti della riforma della Pa.

In arrivo 450 assunzioni a tempo indeterminato di educatrici ed educatori dei servizi all’infanzia del Comune di Milano.
Sono questi i primi effetti della riforma della Pubblica Amministrazione e, in particolare, della norma che consente lo sblocco delle assunzioni degli insegnanti.
A darne l’annuncio è stata l’amministrazione comunale insieme al Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia.
Grazie alla novità approvata durante l’ultima Giunta saranno quindi 450 educatori e educatrici a Milano a beneficiare della trasformazione del proprio contratto a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato per garantire ai ventottomila bambini che ogni anno frequentano le scuole e i nidi a gestione diretta del Comune la qualità e la continuità dei servizi educativi.

Assunzioni 450 educatori a Milano, le reazioni
Alla notizia dell’assunzione a tempo indeterminato di 450 educatori e educatrici nel Comune di Milano il Governo ha reagito con soddisfazione, rivendicando il merito avuto dalla riforma della Pubblica Amministrazione nella vicenda.

«Non solo a Milano, ma in molte città italiane, si è cronicizzato il fenomeno che vede un utilizzo strutturale e reiterato di personale educativo precario che oltretutto aveva già superato selezioni pubbliche. Questa situazione è un fattore di incertezza ingiusto e dannoso sia per gli insegnanti che per i bambini e genitori. La norma che ha consentito lo sblocco delle assunzioni degli insegnanti è nata dalla volontà di rispondere ad un bisogno delle persone, in questo caso delle famiglie e degli insegnanti. Credo che questo sia un buon esempio del sistema cui dobbiamo tendere in materia di reclutamento, superando il modello della pianta organica e concentrandoci sui fabbisogni reali»

ha commentato il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia.
Entusiasmo è trapelato anche dalle parti di Palazzo Marino con il sindaco di Milano Giuseppe Sala che ha così dichiarato:

«È per me un momento davvero importante quello di oggi, perché presentiamo una delibera che migliora l’esperienza educativa dei nostri cittadini più piccoli. Grazie alla riforma della Pubblica Amministrazione i nostri bambini e le nostre bambine potranno contare sull’effettiva presenza di educatrici di ruolo e dunque su una continuità didattica fondamentale per la loro formazione. A questo si aggiunge la possibilità di una sempre migliore organizzazione del servizio e di un lavoro sempre più affiatato del personale, che potrà così progettare e gestire le attività senza doversi riorganizzare di anno in anno o addirittura in corso d’anno scolastico. I servizi che il Comune offre ai bambini di Milano sono e continueranno ad essere un’assoluta priorità di questa Amministrazione».

Assunzione 450 educatori comune di Milano: il piano
Per quanto riguarda l’attuale offerta di servizi all’infanzia il Comune di Milano è suddiviso in 81 unità educative, che al loro interno comprendono 175 scuole dell’infanzia (872 sezioni), 104 nidi (5.732 posti), 39 sezioni Primavera, 1 centro prima infanzia, 9 strutture per il «Tempo per le famiglie» e 2 ludoteche. Il fabbisogno di personale necessario a garantire continuità e qualità ai servizi è stato stimato dalla Direzione centrale Educazione e Istruzione in 3.262 posizioni. Il piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato per gli anni 2016-2019 approvato dalla Giunta lo scorso venerdì consentirà sia la sostituzione del personale che cesserà dal servizio nel corso del triennio, sia l’inserimento delle quasi 300 posizioni di dotazione organica aggiuntiva (DOA), necessarie alle diverse unità didattiche per far fronte alle assenze brevi ed improvvise che si verificano nel corso dell’anno scolastico.

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