Dopo lo scandalo dell’assenteismo dei vigili romani la sera di Capodanno, Renzi annuncia la riforma delle regole del pubblico impiego: l’INPS sarà il super controllore dei dipendenti privati e degli statali?
Dopo la misteriosa epidemia che ha colpito l’83,5% dei vigili romani durante la notte di Capodanno, «costringendoli» al riposo casalingo, anziché ad andare al lavoro, la risposta di Renzi non si è fatta attendere:
«Ecco perché nel 2015 cambiamo regole pubblico impiego».
Notizia già al centro della scena negli ultimi giorni quella della riforma del pubblico impiego, dopo la conferma del Premier e del Ministro Madia della validità del Jobs Act solo per i dipendenti del settore privato.
Quali sono le novità in arrivo per il pubblico impiego sul fronte assenze per malattia?
INPS: controlli anche sugli statali?
Secondo i dati a disposizione del Governo dal 2011 al 2013 si è registrato un aumento del 27% dei certificati di malattia nel settore pubblico, mentre in quello privato la situazione è rimasta invariata.
A fronte di ciò, Renzi ha annunciato di voler correre ai ripari, affidando la gestione dei certificati all’INPS, piuttosto che alle ASL con un vantaggio in termini di costi e qualità.
Oggi infatti l’INPS vigila solo sui certificati di malattia del settore privato, con un costo pari a circa 25 milioni di euro, mentre le ASL si occupano del settore pubblico, con un costo pari a più del doppio, 70 milioni di euro, per la metà dei certificati.
Affidare tutto all’INPS vorrebbe dire risparmiare circa 60 milioni di euro, grazie «ad un sistema di data mining e all’archivio dei certificati online di cui l’Istituto ha la gestione», ed avere un controllo più capillare ed efficace.
Al fine di valutare la fattibilità di questa tesi è stata condotta un’analisi conoscitiva, al termine della quale è stata redatta una relazione da cui è emerso:
«I tempi sembrano ormai maturi per l’individuazione di un solo soggetto cui affidare lo svolgimento della funzione di controllo in merito alle assenze per motivi di salute, da individuarsi necessariamente nell’Inps. Tale scelta richiede alcune modifiche della normativa vigente che andranno meglio precisate con appositi atti».
Dopo la nomina di Tito Boeri, che sarà il nuovo presidente dell’INPS, il 2015 dell’Istituto di Previdenza sarà caratterizzato anche dall’assunzione del ruolo di super controllore del settore pubblico e privato?
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