Assegno al nucleo familiare genitori non sposati e non conviventi: le diverse regole

Per la richiesta degli assegni al nucleo familiare dei genitori non sposati e non conviventi sono in vigore regole differenti e una diversa tipologia di domanda.

Assegno al nucleo familiare genitori non sposati e non conviventi: le diverse regole

L’erogazione degli assegni al nucleo familiare per i figli riconosciuti da entrambi i genitori, non sposati e non conviventi, nel caso che il genitore convivente con i figli non abbia una propria posizione su cui ricevere il trattamento lo stesso può essere richiesto su quella del genitore non convivente.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Salve
Mi trovo nella situazione contemplata dall’INPS dalla circolare di marzo 2008 per quanto riguarda i figli di genitori non coniugati e non conviventi tra loro. Ho 2 figli maggiorenni nati da un precedente matrimonio e 1 bimbo di 8 anni figlio del mio attuale compagno che non convive con noi. I ragazzi vivono entrambi con me. Io non ho reddito ma solo un reddito figurativo da fabbricati di 480 euro...per percepire gli ANF dal datore di lavoro del mio compagno deve esserci nel mio nucleo almeno il 70% di reddito da lavoro dipendente e fin qui questo parametro è stato soddisfatto dal reddito di mio figlio maggiore. Ora però il ragazzo ha trovato un lavoro stabile fuori sede e vuole trasferirsi definitivamente...che succede se cambia residenza? Già so che l’anno prossimo non potrò più fare la domanda perché vale la composizione del nucleo al momento della stessa, ma per quest’anno? Che succede alla domanda in corso che ho fatto il 1 Luglio e per la quale sto percependo mensilmente l’assegno? Devo comunicare il cambio di residenza di mio figlio al datore di lavoro? La logica dovrebbe essere che siccome i redditi tenuti in considerazione per l’attuale domanda sono quelli del 2019, anno in cui mio figlio è stato residente con me e ha prodotto reddito da lavoro dipendente per soddisfare quel parametro del 70%, non dovrebbero sospendermi l’assegno...Il datore di lavoro del mio compagno è una Pubblica Amministrazione...è impiegato in un Comune ed è questo che mi eroga l’assegno a spese proprie, senza avere rimborso da parte dell’INPS. Fatemi sapere come devo regolarmi...grazie.”

Assegni al nucleo familiare genitori non sposati e non conviventi

Con la circolare numero 36 del 19 marzo 2008 l’INPS rende note le istruzioni per l’erogazione degli assegni al nucleo familiare per figli naturali riconosciuti da entrambi i genitori, che prima di questa circolare potevano essere corrisposti solo sulla posizione del genitore convivente con i figli.

Qualora il genitore convivente non sia titolare di una posizione che gli permetta di beneficiare delle somme spettanti, il diritto all’assegno può essere richiesto sulla posizione lavorativa del genitore non convivente fermo restando che il reddito da indicare nella domanda è quello del nucleo familiare del genitore convivente.

Il genitore non convivente, quindi, ha solo titolo a presentare la domanda ma la prestazione sarà riconosciuta al genitore convivente.

I redditi da lavoro dipendente che danno diritto all’assegno, nel suo caso specifico, quindi, sono quelli del padre mentre i redditi del figlio maggiore non andavano neanche inseriti nella domanda, essendo i figli maggiorenni posti al di fuori del nucleo familiare ai fini ANF.

Il prossimo anno, anche se suo figlio maggiore cambierà residenza, potrà continuare a chiedere l’assegno al nucleo familiare sulla posizione del padre (visto che è quella posizione a garantire il lavoro dipendente necessario) visto che lei è priva di reddito e questa misura è volta proprio a garantire l’erogazione dell’ANF anche qualora il genitore convivente non abbia una posizione di lavoro dipendente che gli permetta di poter fruire dell’assegno.

L’assegno non le verrà sospeso né quest’anno né l’anno prossimo visto che i redditi del suo figlio maggiore sono ininfluenti sull’assegno al nucleo familiare erogati per il fratello minore. Inoltre non è tenuta in alcun modo a comunicare al datore di lavoro del padre di suo figlio minore il cambio di residenza del suo figlio maggiore.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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