L’IPO di Aramco ci sarà: la conferma dal principe saudita

Aramco: l’IPO arriverà entro il 2021. Le rassicurazioni di Mohammed bin Salman sulla quotazione del gigante

L'IPO di Aramco ci sarà: la conferma dal principe saudita

Aramco è pronta a debuttare sul mercato prima della fine del 2020. Al massimo sarà in Borsa entro l’inizio del 2021.

Nessun passo indietro per Mohammed bin Salman che dopo mesi di discussioni ha confermato l’IPO del colosso da qui a tre anni.

Ambiziosa anche la valutazione di Saudi Aramco, che il principe stima intorno a duemila miliardi di dollari.

IPO Aramco: il controllo strategico del mercato

Obiettivi non di poco conto quelli che il trentatreenne bin Salman vuole raggiungere nel giro di qualche mese. Lo ha detto nel corso di un’intervista rilasciata a Riyadh e pubblicata dall’americano Bloomberg.

“Credo che (l’IPO ndr) avverrà a fine 2020 o entro l’inizio del 2021”,

ha dichiarato il principe ereditario, specificando che:

“sarà l’investitore a decidere il prezzo, ma penso che la valutazione sarà superiore a 2 mila miliardi di dollari”.

La forte determinazione a portare avanti il progetto IPO su Aramco non gli manca. Non si è fatto neanche scoraggiare dalle voci di scetticismo circolate dopo lo stop al calendario originale.

Ad animare gli scettici la valutazione della compagnia di stato e il piano per l’acquisto di una partecipazione in Sabic, il più grande produttore energetico del paese.

Di questa quotazione si parla infatti già dal 2016, quando l’IPO di Aramco fu annunciato in occasione della presentazione della Visione 2030 del principe. Mohammed Bin Salman illustrò le linee guida per modernizzare l’economia del suo Paese. Fonti ufficiali ripetevano che l’operazione era in corso e il programma si sarebbe concluso nella seconda metà del 2018. Poi il tutto era slittato al 2019. Subito dopo si iniziò a parlare dell’acquisto del gigante petrolchimico Sabic.

In questa ultima intervista, il principe saudita ha voluto fugare ogni dubbio assicurando che l’attuazione del progetto, al 100% di interesse nazionale, ci sarà. Nessuna eliminazione dall’agenda del Paese, ma solo uno slittamento nei tempi.

“Sono circolate voci in merito alla decisione dell’Arabia Saudita di cancellare l’IPO di Aramco, ritardando il progetto. E questo sta ritardando la Visione 2030. Non è giusto”.

A giustificare questo ritardo invece ci sarebbe la necessità, emersa già nel 2017, di rafforzare la propria presenza sul mercato. Lo scorso anno è stato chiaro il bisogno di dare una spinta anche al settore petrolchimico.

Secondo quanto riferito dal giovane erede sarebbe stato ingiusto incrementare la propria presenza nel business dopo la quotazione, mandando in crisi gli investitori.

“Siamo pronti,” ha detto. “Stiamo semplicemente aspettando la disponibilità del mercato per l’IPO”.

Il principe ha annunciato ora le nuove deadline e ha aggiunto che vorrebbe raccogliere 100 miliardi di dollari, vendendo una quota del 5%.

Aramco lo ricordiamo è un gigante dell’energia, produce il 10% del petrolio mondiale e finanza lo Stato saudita.

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